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Pannelli Solari Termici

Dal Sole acqua calda a basso costo e senza inquinare

Il pannello solare (detto anche collettore solare) è un dispositivo atto all’accumulo dell’energia solare e al suo immagazzinamento per un uso successivo, da non confondere con il pannello fotovoltaico.

 pannello solare termico

Considerazioni economiche
In Italia un impianto in base all’ubicazione e all’utilizzo, si ammortizza nel giro di 3-4 anni e poiché la durata minima di questi impianti è di 15-20 anni ne consegue che è un buon investimento a medio termine. Per l’anno 2007 sono previsti benefici fiscali notevoli: è infatti possibile dedurre il 55% del costo dell’impianto nella dichiarazione dei redditi.

Un esempio pratico: Se l’impianto costa 3000 euro si risparmiano 1650 euro spalmati in 3 anni, ovvero ogni anno si pagano 550 euro in meno di tasse per 3 anni.

Considerazioni ecologiche
L’utilizzo dei pannelli solari termici ha come diretta conseguenza il risparmio di idrocarburi e di energia elettrica che per l’ottanta per cento in Italia deriva dagli idrocarburi.

I benefici sono molteplici:
mancata emissione di CO2
minore necessità di infrastrutture per il trasporto dell’energia da grandi distanze
mancata emissione di ossidi di zolfo, di azoto, e di pm10
indirettamente la diminuzione dei disastri ambientali
mancata immissione nell’ambiente di calore

Come Funziona 

Questo sistema normalmente è composto da un pannello dedito alla ricezione dell’energia solare, da uno scambiatore, un fluido utilizzato per assorbire l’energia solare e da un serbatoio utilizzato per immagazzinare l’energia accumulata. Questo sistema può avere una circolazione naturale o forzata.

Nel caso della circolazione naturale si sfrutta la convezione per far circolare il fluido nel sistema. Questa implementazione di pannello solare è più economica, per le spese di gestione da realizzare, ma impone di porre il serbatoio ad un’altezza maggiore di quella dei pannelli. Questo limite rende problematica la realizzazione di grandi serbatoi per via del loro peso. La circolazione naturale realizza uno scambio meno intenso di energia termica rispetto alla circolazione forzata, quindi i pannelli hanno un rendimento un po’ inferiore rispetto a questo secondo caso.

La circolazione forzata avviene con l’aiuto di pompe, attivate solo quando nei pannelli il fluido vettore si trova ad una temperatura più elevata rispetto a quella dell’acqua contenuta nei serbatoi di accumulo. Per regolare la circolazione ci si avvale di sensori che confrontano la temperatura del fluido vettore nel collettore con quella nel serbatoio di accumulo. In tali impianti ci sono meno vincoli per l’ubicazione dei serbatoi di accumulo. La maggiore velocità del fluido vettore permette un maggiore scambio termico e quindi il rendimento del pannello è leggermente superiore.

Quasi tutti i pannelli solari implementano in vario modo questi componenti:

copertura trasparente
assorbitore
isolamento
collegamenti
contenitore

Componenti oprionali:

Accumulo

L’accumulo talvolta è parte integrante del pannello solare e in questi casi spesso è in vista immediatamente sopra ad esso o nelle immediate vicinanze. Molto spesso l’accumulo non fa parte del pannello ma dell’impianto termico.

I pannelli solari si possono suddividere in alcune tipologie costruttive:

piani non vetrati
piani vetrati
piani vetrati non selettivi
piani vetrati selettivi
sottovuoto
I pannelli solari piani non vetrati hanno il vantaggio di essere poco costosi e di avere un ottimo rendimento in condizioni ottimali di irraggiamento quando la temperatura esterna è alta. A causa della mancanza dell’isolamento il loro rendimento diminuisce rapidamente all’allontanarsi dalle condizioni ottimali. Sono adatti perciò al solo uso stagionale ed esclusivamente per la produzione di acqua calda sanitaria, sono spesso impiegati nel riscaldamento delle piscine.

I pannelli solari vetrati hanno una struttura attorno all’assorbitore che ne limita le dispersioni sia per convezione con l’aria che per irraggiamento dato che il vetro che ricopre la parte superiore dell’assorbitore è progettato per questa funzione. Hanno un rendimento leggermente inferiore ai non vetrati in condizioni ottimali ma in condizioni meno favorevoli hanno un rendimento decisamente più alto arrivando a produrre acqua calda per uso sanitario circa dal marzo a ottobre.

I pannelli solari possono essere utilizzati per fornire acqua calda e riscaldamento o per generare energia elettrica.

Nel primo caso il serbatoio provvede a immagazzinare l’acqua domestica che viene messa a contatto con il fluido tramite una serpentina. La serpentina consente al fluido di trasferire all’acqua l’energia immagazzinata senza contaminare l’acqua. Questa acqua può essere utilizzata come acqua calda nelle abitazioni o può essere utilizzata per riscaldare gli ambienti. I pannelli solari sono in grado di fornire acqua calda e riscaldamento in buone quantità ma non possono sostituire completamente gli usuali metodi di riscaldamento per via dell’incostanza dell’energia solare.
Il secondo utilizzo prevede che lo scambiatore di calore sia riscaldato fino ad essere portato in ebollizione. Una volta che il liquido sia passato in fase gassosa lo si invia in una turbina termoelettrica che convertirà il movimento del gas in energia elettrica. Questo tipo di centrale elettrica richiede ampi spazi per l’installazione dei pannelli solari e una presenza di sole costante. Esempi di queste centrali sono state installate nei deserti e una centrale di questo tipo è stata costruita anche in Sicilia. Questi esperimenti non hanno avuto molto successo per via degli alti costi di realizzazione e di mantenimento rapportati alla bassa potenza elettrica generata.

Tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Pannelli_solari e parzialmente rielaborato dallo Staff

Produttori di Pannelli Solari Termici

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1 Commento a “Pannelli Solari Termici”

  1. Federico scrive:

    grazie adesso oltre ad essere più interessato alla questione delle energie alternative.
    questo mi servirà per la tesina per l’esame

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