secchiello ghiaccio

Cucinare con l’Energia del Sole

Cucine e forno solare sfruttano l’energia del sole per cuocere i cibi e bollire l’acqua: un metodo ecologico e non violento nel rispetto della Persona e della Natura.

L’eroe della non violenza GANDHI, tra gli innumerevoli quanto preziosi esempi che ci ha donato nella sua vita disse pure che ”Il mio obiettivo e’ l’amicizia con il mondo intero, e io posso conciliare il massimo amore con la più severa opposizione all’ingiustizia. La mia opera sarà compiuta se riuscirò a convincere l’umanità che ogni uomo e ogni donna, per quanto fisicamente debole, e’ difensore della propria libertà”. Per poter cucinare nel deserto, in montagna, o chi non può permettersi di comprare kerosene o gas propano senza legna né fuoco, non è una buffonata da Reality Show, ma una necessità impellente per le popolazioni del Sud (e non solo) alle prese con una “nuova” emergenza: la crisi del legname.
Ogni giorno, infatti, vanno letteralmente “in fumo” un milione di tonnellate di legno, per permettere a circa due miliardi di persone di cucinare o bollire l’acqua per cucinare. La legna è sempre più rara, al punto che spesso è più costoso quello che brucia sotto la pentola del cibo che c’è dentro. Questo comporta una nuova ma non fruttuosa guerra tra poveri, per il controllo e la vendita del legno o carbone.
In Africa, il 90% della popolazione usa la legna per cucinare.
Mentre 40 anni fa i villaggi erano ai bordi della foresta, oggi si devono percorrere a piedi dai 20 ai 40 km per poter raggiungere qualche albero: tagliando gli alberi, si altera pure la fauna del posto, determinandone una tragica scomparsa.
Insomma, pur essendo una fonte di energia rinnovabile, la legna non è usata in modo sostenibile. La gente ha diritto a cucinare, e possibilmente in modo economico: La FAO ha stimato che nel 1980 erano 500 milioni le persone al mondo ad avere difficoltà nel reperire combustibile per la cottura degli alimenti, oggi questo numero ha superato i 2 miliardi. Soprattutto nelle zone aride del pianeta, caratterizzate da scarsità di legna, alti costi dei combustibili fossili però un elevato irraggiamento annuale, cucinare con l’energia solare (con l’impiego di una cucina o forno solare) può costituire una valida alternativa, in grado di contribuire al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente. Nelle cucine solari il concentratore parabolico (disco concavo di almeno 1,5 m di diametro) concentra in un unico punto la radiazione solare (fuoco della parabola); si possono così ottenere rapidamente elevate temperature, superiori a quelle dei forni tradizionali.
Il taglio della legna e l’uso del carbone ci saranno sempre, ma in misura parecchio inferiore degli attuali ritmi di deforestazione.
Le foreste sono pure una buona fonte di cibo, oltre al legno è presente pure la selvaggina.
Nella cucina solare si può potabilizzare l’acqua, tramite l’ebollizione: spesso per la cattiva qualità dell’acqua o metodo di conservazione è causa di malattie infettive per i bambini (ma non solo loro), e non avendo mezzi adeguati per potersi curare, l’epilogo e spesso tragico, conduce alla morte.
stefano_piraino@hotmail.com

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