secchiello ghiaccio

Zero Emission 2006 a Roma

Si è conclusa la giornata inaugurale di Zero Emission Roma, evento multitematico dedicato a clima, energie rinnovabili ed emission trading nella splendida cornice della Nuova Fiera di Roma, che andrà avanti fino a sabato 30 settembre.

Alla manifestazione partecipano oltre 90 espositori provenienti da 20 Paesi.
Le conferenze sono state inaugurate da una tavola rotonda moderata dal giornalista scientifico Antonio Cianciullo a cui hanno partecipato i principali esponenti dell’industria delle energie rinnovabili in Italia e a livello europeo. “I prossimi anni saranno importanti in Europa perché dovremo costruire una politica energetica unica per tutti i paesi della EU” – ha affermato il Prof. Arthouros Zervos, Presidente dell’European Wind Energy Association e portavoce del Global Wind Energy Council -. Nei prossimi 25 anni l’IEA (International Energy Agency) prevede che l’intera sistema di generazione elettrica in Europa dovrà essere completamente cambiato per un totale di 800 GW: si tratta quindi di un’opportunità storica per le fonti rinnovabili.

Non sapremo quanto costeranno nucleare e fonti fossili tra dieci anni – ha affermato il Prof. Zervos – e tutto lascia prevedere che il loro costo aumenterà mentre eolico e solare diventeranno sempre più competitivi.”
“Oggi il Pianeta ha perso la sfida climatica – ha affermato il Prof. Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico del Kyoto Club - : nel 2010 le emissioni di gas climalteranti saranno il 40-45% superiori rispetto ai valori del 1990, in assoluta controtendenza rispetto a ciò che richiede il Protocollo di Kyoto. In Italia dobbiamo innescare una rivoluzione energetica, che in altri paesi è già iniziata: ci vuole una strategia globale e complessiva di riduzione delle emissioni che coinvolga il settore civile come quello industriale.”

L’Assessore alle Politiche Agricole e Ambientali del Comune di Roma Dario Esposito ha sottolineato l’importanza delle iniziative a favore delle rinnovabili che possono essere messe in atto dalle Amministrazioni locali.

“A Roma è entrato in vigore lo scorso agosto un innovativo regolamento edilizio che prevede nel caso di nuovi edifici pubblici che almeno il 50% dell’energia consumata provenga dal solare e il 30% nel caso di edifici privati. Si tratta quindi di una spinta consistente al mercato delle fonti rinnovabili.”
“I consensi da parte del pubblico verso l’energia verde sono enormi ma negli ultimi anni sono sorte associazioni di pseudo ambientalisti che puntano l’attenzione sull’aspetto estetico degli impianti eolici: oggi l’importante è produrre energia pulita e non l’estetica - ha affermato Oreste Vigorito Presidente di ANEV, Associazione Nazionale Energia del Vento . L’Avv. Vigorito ha puntato l’attenzione sulla mancata convocazione da parte dell’attuale Governo dell’Osservatorio sulle energie rinnovabili introdotto dal Governo Berlusconi.

“Se la composizione dei membri dell’Osservatorio non corrisponde a quella desiderata dall’attuale Governo sono pronto a dare le mie dimissioni, ma penso che sia opportuna un’autoconvocazione di tale osservatorio.

C’è poi l’enorme problematica della mancanza di linee guida nazionali: questo è il terzo governo che non sta rispettando i propri impegni in tal senso“
“L’Italia nei decenni passati è stato Paese leader nell’idroelettrico, nel fotovoltaico e anche nell’eolico, ma purtroppo successivamente siamo stati superati da altri Paesi che hanno investito massicciamente in questo settore. Noi però abbiamo tutte le potenzialità per creare una solida industria delle fonti rinnovabili: è una sfida da lanciare ai colleghi imprenditori e allo Stato, che da parte sua deve creare il mercato interno robusto” – afferma Roberto Longo, Presidente APER.

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