secchiello ghiaccio

Bonifica per il Porto di Livorno

Pecoraro Scanio: Lavoriamo per rilanciare l’economia tutelando l’ambiente.

Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio ha firmato il decreto per la bonifica del canale di accesso e della darsena Pisa del porto di Livorno.
Il porto di Livorno, considerato uno dei più importanti in Italia per il trasporto civile e mercantile da molto tempo ormai vedeva limitati i flussi commerciali proprio a causa del problema della profondità del fondale, permettendo il transito solo ad imbarcazioni con un ridotto pescaggio o a mezzo carico.

“Si tratta di un atto importante e molto atteso, necessario per il rilancio dell’economia di Livorno e di tutta la Toscana - ha spiegato il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio-; un rilancio rispettoso dell’ambiente. Sono infatti convinto che si possa e si debba sempre cercare di coniugare economia ed ecologia nell’interesse di tutti”.

L’opera di bonifica veniva ormai chiesta con insistenza da anni dall’Autorità portuale, dalla comunità locale e dalle grandi compagnie di navigazione che usufruiscono del porto toscano.

Il dragaggio consentirà, quindi, di abbassare il livello del fondale portuale di circa un metro e mezzo rimuovendo i fanghi risultati, da un’indagine coordinata dall’Icram, interessati da alcuni agenti contaminati.

L’opera di dragaggio permetterà anche di stoccare i fanghi in delle apposite vasche di colmata impermeabilizzate che in futuro potranno essere riutilizzate come superfici portuali anziché disperderli al largo del porto toscano come era stato anni addietro proposto, con i forti rischi di inquinamento che ne sarebbero derivati.

A bonifica effettuata sarà nuovamente possibile il transito e l’accosto in banchina di imbarcazioni con un pescaggio superiori alle attuali consentite potenziando così, dopo tanti anni di attesa, il porto livornese e allo stesso tempo garantendo la tutela ambientale di questa importante area marina a confine con il santuario dei cetacei.

Roma, 9 ottobre 2006 - Comunicato Stampa del Ministero dell’Ambiente

Scrivi un commento

*
To prove that you're not a bot, enter this code
Anti-Spam Image