Secondo l’APAT le biomasse sono l’energia del futuro
L´agenzia nazionale di protezione dell´ambiente (Apat) scommette sulle biomasse, considerato uno dei sistemi di approvvigionamento energetico del futuro. «Lo sviluppo delle culture da biomassa - si legge in una nota dell´Apat - è un´opportunità per arrecare benefici all’ambiente: riduzione delle emissioni di gas serra, riduzione dell’inquinamento atmosferico e aiuti all’agricoltura, possono arrivare dalle colture agricole e forestali essiccate e sottoposte a processi termochimici e biochimici di conversione dell’energia».
Anche se ovviamente anche le biomasse hanno le loro pecche: si tratta infatti di processi di combustione e come tali emettono sostanze inquinanti, comprese le nanopolveri. Proprio per discutere degli effetti positivi e negativi sull’ambiente dall’uso delle biomasse a scopo energetico, Apat ha promosso il convegno “Colture a scopo energetico e ambiente” promosso col patrocinio dei ministeri dell´ambiente e delle politiche agricole.
Oggi in Italia la produzione lorda di energia da biomassa (comprendente legna e assimilati, biocombustibili e biogas) è stimata in circa 3,3 Mtep, a cui si aggiungono circa 1,0 Mtep proveniente dai rifiuti, per una quota pari a circa il 2% degli usi finali di energia.
Economicamente lo sviluppo delle colture da biomassa - spiega l´Apat - «aprirebbe anche nuovi orizzonti alle imprese agricole in cerca di colture alternative, mirando a risolvere problemi legati all’eccesso di produzione di colture alimentari e all’abbandono delle coltivazioni in vaste zone».
Anche la Ue ha recentemente richiamato l’attenzione sul tema delle colture energetiche: massima attenzione ai biocarburanti per il trasporto seguendo atti precisi per affrontare insieme sia le esigenze di riduzione del tasso di inquinamento ambientale, sia il rilancio delle attività agricole.
