Con l’ora legale in 7 mesi l’Italia ha risparmiato 80 milioni di euro
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre, l’Italia sposterà le lancette degli orologi un’ora indietro per passare, dopo 7 mesi di ora legale, all’ora solare.
Durante i 7 mesi di ora legale, dal 26 marzo al 28 ottobre 2006, sono stati risparmiati, in totale, 645 milioni di kilowattora, un valore pari, per esempio, a circa 2,5 volte il consumo della provincia di Isernia nel periodo di riferimento. In termini di costi, considerando che il costo di 1 kilowattora per il cliente finale è stato, nel periodo in esame, in media di 12,4 centesimi di euro al netto delle imposte, l’Italia, nel complesso, ha risparmiato con l’ora legale circa 80 milioni di euro (+16% sul 2005).
E’ quanto ha rilevato TERNA, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad altissima tensione. Tale attività, che in gergo tecnico si chiama “dispacciamento”, consiste nel mantenere in equilibrio, istante per istante per 365 giorni all’anno, la domanda e l’offerta di energia elettrica sulla rete. Per questo nel Centro Nazionale di Controllo, il “cervello” del sistema elettrico italiano, i tecnici di Terna si alternano 24 ore su 24 per controllare l’andamento dei consumi di elettricità del Paese, rappresentati su decine di schermi (come quello della “curva di carico” visibile sul sito www.terna.it) che nel loro complesso danno una visione d’insieme dei flussi di energia in transito.
Dal 2004 al 2006 l’Italia ha risparmiato, complessivamente, circa 1.900 milioni di kilowattora. Quest’anno si è registrato un incremento nel risparmio di 5 milioni di kilowattora rispetto al 2005 (640 milioni di kWh).
Nel dettaglio: ad aprile si è avuto un risparmio di 169 milioni di kWh, a maggio di 87 milioni di kWh, a giugno di 34 milioni di kWh, a luglio di 35 milioni di kWh, ad agosto di 38 milioni di kWh, a settembre di 85 milioni di kWh e a ottobre di 197 milioni di kWh.
I mesi di Aprile e Ottobre hanno fatto registrare, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento. Nei mesi estivi di luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, ed è perciò meno marcato in termini di risparmio di elettricità.
