Lampade Tubolari Fluorescenti Tradizionali
La “qualità” della luce emessa da queste lampade varia in base al tipo di sostanza fluorescente
utilizzata. Infatti proprio sulla selezione e composizione delle sostanze fluorescenti usate
si basa la vasta gamma di tonalità di luce con cui vengono oggi prodotte le lampade tubolari
fluorescenti.
Le polveri fluorescenti di qualità inferiore e di minor costo danno origine a tonalità di luce
che “falsano” i colori e li rendono sgradevoli. Le lampade che hanno questa resa cromatica
così poco soddisfacente vengono denominate “a luce standard”.
È evidente che queste lampade non sono adatte per l’illuminazione domestica o di uffici, negozi
ecc.., ma possono trovare impiego in alcune applicazioni industriali. Negli ultimi anni,
invece, proprio per gli usi domestici e commerciali sono state messe a punto speciali miscele
di polveri di alta qualità che consentono di ottenere tonalità di luce simile a quella delle lampade
ad incandescenza mantenendo tutti i vantaggi e le caratteristiche del comfort visivo di
quest’ultime.
Scegliendo adeguatamente la colorazione della lampada fluorescente, si potrà ottenere un’illuminazione
del tutto simile a quella delle lampade ad incandescenza.
Le varie tonalità, le diverse forme delle “nuove” lampade, possono quindi soddisfare le esigenze
più disparate.
Dal punto di vista dell’efficienza (il rendimento è di circa 90 lumen/watt) e dei consumi,
le lampade fluorescenti tubolari sono molto vantaggiose: a parità di luce emessa consumano
la quinta parte di una lampada ad incandescenza. La durata di vita media è di
circa 10.000 ore. (v. tab. 1): molto superiore a quella delle lampade ad incandescenza.
In queste lampade tubolari, come suggerisce il nome stesso, il contenitore di vetro ha la forma
di un tubo.
Attualmente i tipi più diffusi hanno un diametro di 26 millimetri. Le potenze più comuni sono
36 e 58 watt. Sono disponibili nelle tonalità di luce calda, bianca, fredda o diurna.
Per l’alimentazione di queste lampade è necessario utilizzare un reattore per limitare il valore della corrente ed uno starter per facilitare l’innesco della scarica.
Fonte: ENEA
