Pesticidi: Legambiente chiede a Lidl controlli di qualità anche in Italia
Insieme a 16 associazioni europee Legambiente chiede di adottare gli standard tedeschi in tutte le filiali Ue.
Controlli serrati sui residui di pesticidi nei cibi. Li chiede Legambiente alla catena di supermercati Lidl. L’associazione ambientalista, in una lettera a Lidl Italia, propone infatti di estendere agli esercizi presenti nel nostro Paese le misure e gli standard già adottati dall’azienda in Germania. Contemporaneamente altre 16 associazioni ambientaliste e di consumatori rivolgono la stessa richiesta alle filiali di altri 12 Paesi europei.
“La vostra azienda - scrive Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente - ha cominciato a introdurre alcune misure volte a ridurre i residui di pesticidi nei cibi freschi venduti nei supermercati Lidl in Germania. Ha adottato un esteso sistema di controlli di qualità e un nuovo standard aziendale che riduce i residui di pesticidi in prodotti freschi a un terzo degli attuali limiti massimi di legge stabiliti in Germania e ha cominciato a vendere alimenti freschi e del commercio equo Fair Trade in tutta la rete tedesca. Ci rivolgiamo a Lei per chiedere l’applicazione di queste misure e standards anche nei supermercati LIDL presenti nel nostro paese”.
Residui di pesticidi si trovano nei prodotti alimentari al di sopra del limite legale in tutti i paesi europei e per molti diversi prodotti di origine vegetale. Rappresentano una preoccupazione rilevante per i consumatori in relazione ai rischi alimentari e ambientali che comportano. Per questo motivo, in Italia, da anni Legambiente lavora su questo tema, compilando il rapporto annuale Pesticidi nel Piatto e stimolando la produzione di prodotti vegetali convenzionali privi di residui chimici attraverso la campagna Legambiente per l’Agricoltura Italiana di Qualità. Fondate le preoccupazioni: dai dati di Pesticidi nel Piatto 2006, il 46% della frutta e il 15,5% della verdura del nostro paese è contaminato da residui chimici, e in molti casi sullo stesso prodotto sono presenti residui di più principi chimici. Ma sul mercato, l’alternativa c’è. L’Italia è leader in Europa per le produzioni biologiche e la lotta integrata, e da tempo sono in vendita vegetali e derivati, sia biologici che non, privi di residuo chimico.
Legambiente.it
