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Al via 311 cantieri per la difesa del suolo

Nell’anniversario dell’alluvione dell’Arno, ecco il Piano Strategico Nazionale: 220 milioni di euro per interventi di prevenzione da frane e dissesto in venti regioni. E in Finanziaria i fondi sono aumentati.

Nel giorno delle commemorazioni per l’alluvione dell’Arno, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio ha firmato il decreto del Piano Strategico Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico del 2006 che consente il via libera a 311 cantieri per la prevenzione da frane e dissesto. Si tratta di interventi in venti regioni per un impegno complessivo di 220 milioni di euro.

“Diamo oggi il via libera a oltre 300 cantieri – ha dichiarato il ministro – per intervenire su ambiti territoriali assai delicati. Tutti gli interventi, ed è una novità, sono infatti individuati nelle aree a rischio 3 e rischio 4, cioè le più elevate. In passato oltre 110 interventi erano in aree addirittura non a rischio. E c’è un altro aspetto assai importante e nuovo in questo decreto. Dopo cinque anni, infatti, abbiamo definito d’intesa con le regioni le opere da finanziare. Il coinvolgimento delle regioni significa infatti approccio strategico e attenzione alla programmazione che sono elementi fondamentali di garanzia”.

“Le domande pervenute al ministero – ha aggiunto Pecoraro – erano tantissime. Questi sono i primi 311 cantieri che potranno essere aperti. E’ evidente però che molti altri seguiranno, data l’importanza che hanno le opere per la messa in sicurezza del territorio. La difesa del suolo è l’opera pubblica più importante, dal momento che è necessaria per non dover piangere i morti dopo gli eventi. Fare prevenzione significa proteggere il territorio, le città e le attività produttive. I fondi in Finanziaria sono aumentati: 200 milioni di euro per il 2007, 265 milioni per il 2008 e 265 milioni per il 2009. A questi vanno aggiunti 150 milioni per il 2007 provenienti dai fondi che erano stati destinati al Ponte sullo Stretto. Un totale quindi di 880 milioni per i prossimi tre anni. La finanziaria 2006 del centrodestra aveva assegnato ai capitoli per la difesa del suolo 150 milioni nel 2006, ma 0 (zero) per il 2007 e 0 (zero) per il 2008”.

“Ma è evidente – ha concluso Pecoraro - che non sono sufficienti per realizzare le opere di cui l’Italia ha bisogno. Per questo mi auguro che la commemorazione di Firenze possa essere l’occasione per aprire un spazio di discussione durante il dibattito parlamentare sulla Finanziaria e magari per poter ottenere altri soldi per un problema che interessa molti comuni in tutta Italia”.

L’Italia infatti ha il 9,8% (29.517 kmq) del proprio territorio ad alta criticità. Nel dettaglio 12.263 kmq (4,1%) del nostro territorio è a rischio alluvioni, 15.738 kmq (5,2%) a rischio frane e 1.516 kmq (0,5%) valanghe.

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