Clima e energia:al via la settimana Unesco per l’energia sostenibile
Quaranta appuntamenti da Catanzaro a Lodi e Rovigo, passando per Alghero e Ragusa che vedranno centri di sviluppo delle energie rinnovabili di Legambiente sempre aperti, distribuzione di lampadine a risparmio energetico e calcolo dell’impronta ecologica nei gazebo informativi allestiti nelle piazze e ancora visite guidate a impianti di energia rinnovabile, presentazioni di lavori delle scuole, giochi, mostre e convegni. Tutto con un unico obiettivo: sensibilizzare giovani e adulti sui temi del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili.
Legambiente aderisce così alla Settimana Nazionale di Educazione all’Energia Sostenibile promossa dall’UNESCO, sotto l’Altro Patronato del Presidente della Repubblica, che inizia nel giorno dell’apertura a Nairobi della 12/a Conferenza delle Parti sulla Convenzione sui Cambiamenti Climatici (COP12 /MOP2).
“Ci troviamo in un momento delicatissimo – spiega Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente -. Nei giorni in cui a livello globale si cerca una stretta su emissioni inquinanti e contrasto ai cambiamenti climatici, il black out europeo di ieri ci ricorda le nostre responsabilità sulle scelte energetiche future. E’ inaccettabile che da più di 15 anni il nostro paese non riesca a redigere un Piano Energetico Nazionale”.
In Italia le emissioni di Co2 ammontano a circa 500 milioni di tonnellate all’anno, quasi 10 tonnellate pro capite e ognuno di noi è responsabile di 1,5 tonnellate di CO2 solo per i consumi domestici. “Questa settimana – continua Della Seta – che vede anche l’apertura a Nairobi della 12/a Conferenza delle Parti sulla Convenzione sui Cambiamenti Climatici, è un’occasione importante di confronto per fare il punto sulle prospettive del nostro paese e sulle scelte da operare in campo energetico che siano in grado di assicurare un futuro vivibile alle prossime generazioni, nel rispetto del Protocollo di Kyoto”.
L’Italia si presenterà quest’anno alla Conferenza di Nairobi con un piano nazionale emissioni più severo, secondo quanto riferito dal Ministro dell’ambiente, che mira a tagliare drasticamente le emissioni di Co2 degli impianti termoelettrici di 24 milioni di tonnellate l’anno rispetto al piano precedente. Il programma emissioni 2008-2012 per i singoli impianti prevede infatti una riduzione annuale di 24 milioni di tonnellate di Co2 passando da 224 milioni di tonnellate totali annuali a livello nazionale (2005-2007) a 200 milioni di tonnellate.
“I piani previsti fino al 2012 – aggiunge Della Seta - sono ovviamente fondamentali ma in questa fase diventa necessario andare oltre quella data e prevedere altre riduzioni di emissioni perché il cambiamento climatico è un fattore destinato a peggiorare, a meno che non si inneschi una inversione di tendenza che inizi da politiche energetiche in grado di portarci fuori dall’utilizzo quasi esclusivo del petrolio”.
Tutti gli appuntamenti organizzati da Legambiente per la Settimana dell’educazione all’Energia sostenibile sono consultabili sul sito www.legambiente.com
