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L’Emilia Romagna mette in vetrina la sostenibilità

1500 mq dedicati a ‘80 buone pratiche’ da vedere, soluzioni da provare, scelte da vivere per trovare l’equilibrio possibile tra economia e ecologia.

Il decennale di ECOMONDO vedrà protagonista in primo piano la Regione Emilia Romagna, che in uno spazio di 1.500 mq (Pad. B1) proporrà la ‘Vetrina della sostenibilità ambientale’. Si tratta di un progetto di comunicazione finalizzato a promuovere tecniche, prodotti, sistemi organizzativi e di gestione che realizzano i principi dello sviluppo sostenibile.

Lo spazio è organizzato in nove aree tematiche: Costruire e abitare sostenibile, Agricoltura sostenibile, Chimica verde, Eco-efficienza energetica, Educazione e comunicazione per la sostenibilità, Sistemi di gestione sostenibile, Mobilità sostenibile, Responsabilità etica e consumo consapevole, Promozione del territorio, Valorizzazione delle risorse.

La presenza in fiera diviene quindi un’occasione concreta d’incontro: una show-room dove conoscere da vicino le buone pratiche di sostenibilità realizzate da imprese ed organizzazioni del territorio. Oltre 60 i soggetti aderenti, soggetti pubblici e privati, associazioni, scuole, università e centri di ricerca, con la convinzione che “La sostenibilità si può fare!”, come recita lo slogan della Vetrina fisica.

L’Area forum
Per tradurre in pratica i propositi, lo spazio diviene luogo di confronto e interazione, anche grazie all’Area forum interna, che vede un intenso programma di seminari, presentazioni ed eventi speciali. Dalle 15 alle 16, tutti i giorni, spazio alla riflessione su pubblicazioni recenti legate al tema della sostenibilità, mentre nelle altre fasce orarie dalle 9.30 alle 18.00 sono protagonisti gli stessi “vetrinisti” con approfondimenti e presentazioni che vogliono testimoniare la possibilità di coniugare economia ed ecologia, sviluppo e qualità della vita in ogni contesto.

I laboratori
Uno dei pubblici privilegiati della Vetrina è quello delle scuole, dei ragazzi come cittadini di domani e “influenzatori” da subito di molte scelte comportamentali. Un esempio per tutti: con il progetto Raccogliamo Miglia Verdi i bambini di Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Piacenza si sono prefissi di risparmiare ai nostri polmoni tonnellate di CO2, percorrendo in modo sostenibile le 20.570 miglia che separano le loro città da Kyoto – dove simbolicamente si prefiggevano di andare a prendere il protocollo per lo sviluppo sostenibile e farlo proprio – ovvero recandosi a scuola in bici, a piedi, in autobus o col car-pooling.
In totale le miglia raccolte nelle 4 città sono state 171.224 con cui si può fare in realtà 6 volte il giro della Terra e si risparmiano ben 70 tonnellate di CO2 emesse in atmosfera da una comune automobile che percorra la stessa distanza!
Gli esempi di questo tipo sono numerosissimi in Vetrina: laboratori per la riscoperta e la valorizzazione di fauna e flora, videogames per l’educazione stradale e la mobilità sostenibile, esperienze di risparmio idrico, consumo consapevole, alimentazione sana e equo-solidale, opere d’arte riciclate e persino educazione alla “comunicazione sostenibilie”.
Quest’ultima “buona pratica” è presentata da Koinè teatro sostenibile con la proposta di una regia radio e di tante radio portatili che i visitatori devono indossare nella visita ai progetti in Vetrina che saranno presentati in modo teatralizzato dagli animatori. Un’esperienza vissuta da protagonisti che supera il concetto di ‘ecologia’ come materia di competenza esclusivamente ambientale e fa toccare con mano come vivere in modo sostenibile a 360°.

Un percorso interattivo
L’intero spazio espositivo alla fine si traduce in questo approccio esperenziale, con allestimenti e applicazioni da osservare, toccare, vivere: gli elettrodomestici e altre apparecchiature elettroniche smontate ai minimi termini per illustrare come tutto si possa riciclare, materiali per l’edilizia che rendono le abitazioni private e pubbliche più efficienti dal punto di vista energetico (pannelli solari, calcestruzzi specifici, tecniche costruttive, ecc.), processi di recupero e riutilizzo degli alimenti al fine di ridurre al massimo gli sprechi, canali che mettono in relazione diretta produttore e consumatore per ridurre costi ambientali, economici e sociali legati agli acquisti, e tanto altro ancora.

Un’esperienza da non perdere è senz’altro la visita al Planetario, un’installazione che traduce in pratica una direttiva regionale rivolta a migliorare l’osservazione dei corpi celesti evitando inutili sprechi energetici.
Al pubblico sarà data la possibilità di vedere esempi di apparecchi di illuminazione, lampade, riduttori di flusso e sistemi di telegestione a norma, per realizzare una corretta illuminazione notturna, mentre l’ingresso in un’apposita struttura gonfiabile aprirà lo sguardo sulla riproduzione fedele della volta celeste, illustrata nelle sue caratteristiche e nella mitologia delle principali costellazioni da una guida astrofila.

La ‘Vetrina della sostenibilità’ si propone quindi come percorso interattivo e trasversale, con un fascino unico legato alla certezza che “la sostenibilità si può fare”, che si possa estendere questo spazio oggi di “eccellenza” ma anche di nicchia a pratica quotidiana diffusa, estendendo l’adozione di questi prodotti, tecnologie e processi nelle applicazioni comuni: nell’arredo urbano, nell’edilizia residenziale o pubblica, in ambito industriale e agricolo, nei gesti semplici e nelle scelte concrete di ognuno di noi.

Per maggiori informazioni: www.ecomondo.com

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