secchiello ghiaccio

Il cambiamento climatico inciderà sulla futura disponibilità di cibo

Con le tecnologie appropriate, la conversione in combustibile di biomassa come residui forestali e agricoli, erba, paglia, ramaglia da sottobosco potrebbe fornire una fonte abbondante di energia pulita ed a basso costo e stimolare così lo sviluppo rurale e contribuire a far aumentare i redditi e la sicurezza alimentare delle comunità rurali. Coltivazioni quali la canna da zucchero, il mais e la soia sono già impiegate per produrre etanolo o bio-diesel.

La Piattaforma Internazionale sulla Bioenergia della FAO, ed il recente accordo con il governo italiano di ospitare la Partnership Mondiale per le Bioenergie, sono importanti passi avanti nella promozione di uno sviluppo ed uso sostenibile ed equo della bioenergia, ha detto Camarada.

La gestione delle foreste

Per quanto riguarda le risorse forestali, la FAO ritiene che una loro migliore gestione possa essere un fattore cruciale per contrastare il riscaldamento climatico. Se sfruttate in eccesso o bruciate le foreste diventano fonte di gas serra. Allo stesso tempo, le foreste ed il legname che esse producono catturando ed immagazzinando biossido di carbonio dall’atmosfera, svolgono un ruolo importante nel contrastare il cambiamento climatico.

Camarada ha poi fatto riferimento al recente seminario, ospitato dalla FAO, della Convenzione Quadro dell’ONU sul Cambiamento Climatico e la riduzione dei gas serra causati dalla deforestazione nei paesi in via di sviluppo, ed ha sottolineato come la FAO abbia già fornito sostegno tecnico in questo campo.

Adattarsi alla variabilità del clima

Per la FAO è prioritario lavorare al rafforzamento della resistenza dei sistemi agricoli alla variabilità climatica.

Secondo Camarada, il contributo più significativo che la FAO può dare in materia di adattamento al cambiamento climatico sta nel fornire ai paesi gli strumenti e le informazioni necessarie per adattare le politiche e le pratiche agricole, forestali ed ittiche ad un regime di cambiamento climatico. Questo comporta dati agro-meteorologici ed altri strumenti per valutare l’impatto di condizioni del tempo estreme e guidare il possibile adattamento; strumenti di valutazione della vulnerabilità; rilevamento cartografico della copertura del suolo; valutazione delle risorse agricole e forestali a livello mondiale.

La conferenza di Nairobi si svolge dal 6 al 17 novembre.

Via www.fao.org

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