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Conferenza Nazionale sull´Ambiente entro il 2007

Il Ministro Pecoraro Scanio, a Rimini per inaugurare Ecomondo e RI3, annuncia una nuova Conferenza Nazionale sull´Ambiente entro il 2007. Istituito un Osservatorio sui Reati Ambientali. Piena apertura al dialogo con imprese ed enti locali per la riforma del Testo Unico Ambientale.

´Comprare prodotti riciclati non è una scelta pauperista, è una scelta innovativa´. Il Ministro per l´Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio – a Rimini Fiera per inaugurare la decima edizione di Ecomondo (Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile) e la seconda di RI3 (Rassegna della rigenerazione, ricarica e riuso dei supporti di stampa, hardware e prodotti per informatica e telematica) ha rivendicato con forza il valore e il pregio dei prodotti derivati dal riciclo.

Ad Ecomondo il Ministro ha ricevuto in regalo da Rimini Fiera e da Cial (Consorzio per il recupero dell´alluminio) una Ricicletta, ovvero una bicicletta realizzata con alluminio riciclato.

´L´economia non avrà futuro senza l´ecologia – ha detto il Ministro Pecoraro Scanio – In questo senso è significativo che il Governo della Gran Bretagna abbia lanciato un allarme ambiente, perché dimostra che non si tratta di preoccupazioni dei soli ambientalisti, ma di temi fondamentali per chi governa. Le imprese che si affermano oggi nel mondo sono quelle che si innovano di più in ambito ecologico. Queste aziende vanno aiutate, anche perché oggi i prodotti riciclati sono anche belli e rappresentano il nuovo. Succederà quello che è accaduto con i prodotti biologici, che venivano inizialmente considerati meno buoni degli altri, mentre oggi sappiamo che è vero il contrario. A Ecomondo ho visto novità molto positive, occorrono fiducia e apertura verso le imprese che già fanno innovazione, anche in Italia la ricerca va aiutata di più´.

Alle domande in materia di ambiente nelle diverse realtà locali, il Ministro ha risposto che: ´Le Regioni hanno piena sovranità e un Presidente eletto democraticamente, quindi hanno tutto il diritto di compiere autonomamente le proprio scelte. Il Governo deve controllare che sia rispettato il giusto impatto sull´ambiente e sulla qualità dell´aria. Ho chiesto al presidente del consiglio Prodi e al ministro Bersani di convocare una Conferenza Nazionale sull´Energia, mentre come Ministero dell´Ambiente stiamo già lavorando alla seconda Conferenza Nazionale sull´Ambiente che si terrà entro il 2007. Dobbiamo infatti considerare il clima del pianeta è cambiato, e dunque anche il nostro. Quindi tutte le pianificazioni e programmazioni dovranno tenere conto di questi nuovi parametri e degli impatti derivanti´

Il Ministro è successivamente intervenuto all´evento di apertura di Ecomondo, il convegno ´La normativa ambientale: evoluzione e prospettive´ promosso da Ministero dell´Ambiente e Conai. I lavori, moderati dal giornalista Antonio Cianciullo, sono stati aperti dal Vice Presidente di Rimini Fiera Alfredo Cazzola. Sul tavolo del confronto le problematiche, ambientali e sanitarie, connesse alla gestione dei rifiuti, le emergenze in atto sul territorio italiano, il rapporto normativo con l´Europa e la revisione del Testo Unico Ambientale (D. Lgs. n. 152).

Il settore industriale del recupero e del riciclo dei materiali di imballaggio sta vivendo una progressione sempre più consistente: dal 1999 al 2004 l´utilizzo di materiale riciclato nell´industria del packaging è cresciuto di oltre il 50%, dal 2001 al 2004 il fatturato del settore del recupero è stata dell´80% e dal 2002 al 2006 è avvenuta una crescita di circa 400 unità produttive.

´I vantaggi ambientali conseguenti al recupero e all´impiego della materia prima e seconda proveniente dalla raccolta differenziata sono chiaramente enormi – ha detto Giancarlo Longhi direttore di Conai - In termine di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, riduzione dello smaltimento in discarica (che per quanto ci riguarda è possibile pensare di abbattere del tutto) e il risparmio di materia ed energia. Chiaramente occorre incentivare gli investimenti degli enti locali, per i quali l´ambiente è la seconda voce di spesa, con i quali abbiamo raggiunto intese rilevanti ma con i quali occorre, più in generale, tornare ad avere un rapporto virtuoso. Chiediamo che il ruolo dei consorzi non venga rivoluzionato e snaturato. Il CONAI non intende occuparsi della raccolta dei rifiuti, compito che è opportuno rimanga ai Comuni e ai gestori da essi individuati. Ci sono poi aspetti tecnici da chiarire, per esempio sull´applicazione delle politiche fiscali. In particolare stiamo verificando difficoltà di interpretazione tra Ministero dell´Ambiente e del Tesoro sulla misura degli incentivi alla raccolta differenziata e al recupero´.

´Dobbiamo prendere atto che la mission prioritaria oggi è quella della crescita e del consolidamento in termini economici e dunque le riforme devono essere lette in base al contributo o meno alla crescita e alla competizione – ha detto il Direttore Generale di Confindustria, Maurizio Beretta – Non ci piace il modo in cui in Italia vengono reinterpretate, in genere in modo eccessivamente severo rispetto a quanto accade in altri paesi europei, le direttive dell´Unione Europea in termine di ambiente. Sono condizioni che ostacolano la competitività delle imprese del nostro paese´.

´Gli interventi che stiamo facendo sulla normativa hanno l´obiettivo di semplificare la vita a chi lavora e complicarla a chi delinque. Ecco perché è stato da poco costituito un Osservatorio contro i reati ambientali – ha spiegato il Ministro Pecoraro Scanio – C´è da parte nostra piena disponibilità al confronto e al dialogo per giungere ad una normativa migliorativa, condivisa ed efficace, se necessario ricorrendo a norme transitorie per il passaggio dallo status attuale a quello futuro. Vogliamo aiutare la crescita dell´industria innovativa e legale come quella rappresentata ad Ecomondo. Per esempio creando, in accordo con le organizzazioni imprenditoriali, le condizioni affinché sia possibile controllare l´intero ciclo del rifiuto, attraverso strumenti tecnologicamente avanzati come chip monitorabili via satellite, anche sulle quantità sempre più considerevoli di rifiuti con le quali obbligatoriamente dovremo misurarci.

Certo non dobbiamo esagerare con le direttive, anche se l´Europa continua a sanzionarci per le infrazioni ambientali e non per l´eccessiva severità nell´applicazione delle norme di tutela. Chiaramente i prossimi obiettivi saranno la crescita della quota di raccolta differenziata in tutte le regioni con valorizzazione dei processi innovativi. Ci impegneremo a lavorare con le grandi realtà che operano in questo settore. Dall´altro canto dovremo spingere ulteriormente gli enti locali sul tema degli acquisti verdi. Se tutti gli enti locali raggiungessero il 30% stabilito dalle norme sugli Acquisti Verdi avremmo un´iniezione di qualche decina di miliardi di euro nel circuito virtuoso del riciclaggio e del riuso.
L´ambiente è il settore che ha più futuro. A questo punto è chiaro che occorre una grande strategia  per facilitare l´innovazione in questa direzione anche nella nostra industria. Dunque dobbiamo perseguire un´evoluzione ecologica dell´economia´.

Infine Sauro Turroni, Presidente del Comitato di Studio del D. Lgs. 152: ´Non stiamo agendo sotto dettatura e alle nostre spalle non c´è alcuna lobby. Ma le cose devono cambiare e soprattutto è necessario che riparta un efficace sistema di controllo perché non è possibile che su tenatiche così delicate, nelòle quali il fatturato dell´attività illegale in Italia è secondo solo al traffico di droga, ci sia tanta superficialità´.

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