La Toscana punta sul mini-idro
Vengono definiti Mini-Idro (o Mini-Hydro) gli impianti idroelettrici con una potenza inferiore a 3 Megawatt. Sono sistemi ideali per sfruttare piccoli torrenti di montagna o canali artificiali, ed hanno un basso impatto ambientale perché non richiedono grandi infrastrutture come dighe o bacini artificiali.
Altro vantaggio del mini-idroelettrico è la possibilità di avere una produzione di energia pulita diffusa sul territorio e di generare ricchezza e sviluppo per le zone montane.
In Toscana è un costruzione uno di questi impianti nel comune di Lucchio, sul torrente Lima.
“E’ il tipo di impianto che intendiamo sviluppare sui torrenti di montagna per ricavare energia elettrica pulita”. L’assessore all’ambiente della regione Toscana Marino Artusa lo ha affermato stamani nel corso del sopralluogo sul torrente Lima.
“Volevamo renderci conto di persona del tipo di impatto sul territorio e sull’ambiente del mini-idro di Lucchio – ha detto l’assessore – L’impianto sul Lima, con l’opera di presa e le relative condutture interrate, si inserisce positivamente nell’ambiente, grazie anche agli interventi di ingegneria naturalistica che vengono effettuati.
Apprezziamo anche il rispetto delle tipologie architettoniche locali, che vengono riprese dalle parti in muratura, e l’attenzione per la fauna ittica sia nel corso dei lavori che successivamente: la costruzione prevede infatti delle ‘scale’ per consentire la risalita dei pesci”.
“Lo sviluppo dell’energia idroelettrica – afferma ancora l’assessore Artusa - è importante per contribuire a raggiungere l’obiettivo che la Regione si è data di riduzione della dipendenza dai prodotti petroliferi e di raggiungimento del 50% da fonti rinovabili. Puntare sui mini-idro dà inoltre slancio allo sviluppo dell’economia di un territorio cruciale come quello delle montagne toscane, un obiettivo anch’esso importante delle politiche regionali”.
