Industria recupero imballaggi un volano di sviluppo per economia e ambiente
In cinque anni l’utilizzo di materiale riciclato nell’industria del packaging è cresciuto di oltre il 50%. Dal 2001 al 2004 la crescita del fatturato nel settore del recupero è stata dell’80%
Il settore industriale del recupero e del riciclo dei materiali di imballaggio rappresenta il motore per lo sviluppo di un’economia capace di dialogare con l’ambiente. L’industria del recupero, che trasforma con apposite lavorazioni i rifiuti in materia prima seconda utilizzabile in nuovi cicli produttivi, ha conosciuto negli ultimi anni una forte progressione: si parla di una crescita del fatturato dal 2001 al 2004 dell’80% e di una crescita di circa 400 unità produttive dal 2002 al 2006 (dati Cerved). Questo settore economico, per quanto di dimensioni ancora ridotte, rappresenta ad oggi una risorsa su cui puntare in vista della tendenza che si andrà sempre più affermando di conciliare uno sviluppo economico compatibile con le esigenze dell’ambiente.
Dai rifiuti di imballaggio prodotti a livello urbano, alla valorizzazione degli stessi attraverso la raccolta differenziata e i processi di selezione, trattamento e riciclo dei materiali, l’attrattiva economica per il mercato manifatturiero (industria tessile, mobilifici, cartotecniche, industria del packaging) è rappresentata dalla disponibilità di materia prima seconda a minor costo, a fronte della continua ascesa del prezzo delle materie prime, senza trascurare le possibilità occupazionali offerte dal settore, alcune decine di volte superiori rispetto all’impiego di personale per il semplice smaltimento in discarica. Si calcola che dal 1999 al 2004, a fronte di una crescita di imballaggi immessi al consumo del 9% vi sia stato un incremento dell’utilizzo di materia prima seconda nella sola industria del packaging del 53%.
Per puntare sull’espansione del mercato dei materiali del riciclo occorre una visione d’insieme che sappia coniugare al prodotto i vantaggi ambientali dell’utilizzo di materiale riciclato. Il prodotto di riciclo, o eco-prodotto, dovrebbe essere considerato un plus, in un momento in cui, grazie alle innovazioni tecnologiche e alla ricerca in questo campo, qualità ed eticità vanno insieme incontro ad un pubblico di consumatori oggi più che mai sensibilizzato e sensibile alle problematiche ambientali. La strada da intraprendere è una politica di differenziazione che punti al forte valore ambientale di un bene o prodotto realizzato con materiale proveniente da riciclo.
I vantaggi ambientali conseguenti al recupero e all’impiego della materia prima seconda proveniente dalla raccolta differenziata sono, infatti, enormi: il recupero di risorse come vetro, carta, plastica, acciaio, legno e alluminio permette la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, la riduzione dello smaltimento in discarica, il risparmio di materia ed energia, perché attraverso i trattamenti di riciclo si salta a piè pari il processo di estrazione di materia vergine ed il ciclo di lavorazione delle materie prime, altro processo altamente energivoro, oltre che economicamente dispendioso.
A livello istituzionale, un ulteriore ruolo importante nel supportare il mercato dei prodotti del riciclo lo giocheranno le pubbliche amministrazioni con l’obbligatorietà introdotta con il DM 8 maggio 2003, n. 203 degli acquisti verdi per una quota del fabbisogno di beni e manufatti non inferiore al 30%.
A livello imprenditoriale, gli interventi nell’immediato futuro per un’efficienza globale e un’ulteriore crescita economica del sistema del recupero dovrebbero prevedere investimenti per:
- incrementare la raccolta differenziata e renderla omogenea a livello nazionale recuperando il divario con il Sud;
- prevedere una maggiore diffusione delle informazioni, soprattutto delle best practice nell’industria del recupero;
- attivare l’ottimizzazione della logistica, con la creazione di centri di riciclo “localizzati” per la valorizzazione dei materiali;
- investire nell’innovazione tecnologica, nella formazione e nella ricerca, che porti a processi più efficienti, a creazione di nuovi materiali, a nuovi prodotti e formule di packaging eco-sostenibili.
Via: www.conai.org
