La lotta all’HIV/AIDS in primo piano nella Giornata nazionale dell’infanzia 2006
«I bambini sono il volto invisibile dell’AIDS, e la pandemia mette a rischio i diritti fondamentali di milioni di bambini nel mondo»: questo è il messaggio che il Presidente dell’UNICEF Italia Antonio Sclavi lancia attraverso la campagna “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS“, in occasione del 20 novembre, “Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” e anniversario della approvazione, da parte delle Nazioni Unite, della Convenzione sui diritti dell’infanzia.
La “Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” sarà celebrata ufficialmente al Senato della Repubblica, su iniziativa della Commissione parlamentare per l’infanzia, alla presenza del Presidente del Senato, della vice Presidente della Camera e del Presidente del Consiglio.
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Interverrà il Presidente dell’UNICEF Italia, Antonio Sclavi, per ricordare i diritti ancora negati a troppi bambini nel mondo, anche a causa dell’AIDS.
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Molte le altre iniziative collegate alla campagna UNICEF: dal mondo del calcio, che dedica le giornate del 18 e 19 novembre, negli stadi di serie A e B, alla campagna “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS”, al mondo del teatro, fino all’iniziativa di RAI 3 “Rai 3 con l’UNICEF per i diritti dei bambini”, con la messa in onda il 20 novembre di vari speciali.
La Convenzione sui diritti dell’infanzia, ratificata da 192 paesi nel mondo (tutti tranne Stati Uniti e Somalia) è lo strumento normativo internazionale alla base di ogni intervento a favore dei bambini e costituisce l’ossatura dei programmi dell’UNICEF per la vita, la salute, la protezione, il rispetto e la partecipazione dei bambini e degli adolescenti in tutto il mondo.
Bambini e AIDS: diritti negati
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Quest’anno l’UNICEF Italia dedica la Giornata del 20 novembre proprio ai “bambini invisibili” ai quali l’HIV/AIDS nega i più elementari diritti, dalla vita alla salute, dalla famiglia alla scuola.
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L’AIDS è al centro dell’attenzione internazionale da più di venti anni ma l’impatto che ha sulla vita dei bambini non è stato ancora preso nella dovuta considerazione. Ormai sotto controllo nei paesi ad alto reddito, pur con tutti i rischi di una recrudescenza, l’HIV/AIDS continua a diffondersi nell’Africa sub-sahariana ma anche in Asia e nell’Europa dell’Est.
«Ogni minuto un bambino muore per cause collegate all’AIDS» ha ricordato il Presidente dell’UNICEF Italia Antonio Sclavi.
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«Ogni anno 600.000 bambini contraggono l’HIV e 380.000 muoiono a causa dell’AIDS. Tuttavia, nella maggior parte dei paesi colpiti dalla malattia, meno di un bambino su dieci rimasto orfano a causa dell’HIV/AIDS riceve assistenza pubblica, meno di una donna incinta sieropositiva su dieci ha accesso ai servizi sanitari necessari a prevenire la trasmissione dell’HIV al nascituro e nemmeno un bambino sieropositivo su venti ha accesso alle cure pediatriche. Nel mondo sono più di 2 milioni i bambini sieropositivi e 15,2 milioni gli orfani che hanno perso almeno un genitore a causa dell’HIV/AIDS».
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La pandemia dell’AIDS sta vanificando decadi di progressi per l’infanzia, e se la comunità internazionale tarderà ancora a rendersi conto dell’impatto devastante che l’AIDS ha sui bambini, il futuro di intere generazioni sarà a rischio. E’ arrivato il momento di mettere i bambini al centro dell’agenda internazionale relativa all’HIV/AIDS, per liberare le future generazioni da questa minaccia e per raggiungere gli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio” stabiliti dalle Nazioni Unite.
La Campagna “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS” in Italia fa pressione sul governo per il puntuale adempimento agli obblighi internazionali in materia di HIV/AIDS e per l’assegnazione di maggiori risorse alla prevenzione e cura dell’AIDS pediatrico nei Paesi in via di sviluppo, chiede un maggior impegno per la ricerca e per garantire l’accesso ai farmaci e promuove la partecipazione degli adolescenti per sensibilizzarli e informarli sul problema dell’HIV/AIDS.
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L’UNICEF Italia lancia un appello a tutti per il raggiungimento di questi obiettivi. Società civile, governi, ONG, imprese e privati cittadini devono unirsi per dare una speranza a tutti i bambini minacciati dall’HIV/AIDS.
Via www.unicef.it

17 Novembre 2006 alle 12:00
A NATALE IBS SOSTIENE LA CAMPAGNA GLOBALE UNICEF
“UNITI PER I BAMBINI, UNITI CONTRO L’AIDS”
L’1% dei ricavi del periodo natalizio sarà devoluto all’UNICEF per sostenere il programma di lotta all’HIV/AIDS già avviato in 126 paesi in via di sviluppo.
Anche i clienti possono contribuire con offerte a partire da 1 euro.
Milano, 16 novembre 2006 – IBS sostiene la Campagna Globale dell’UNICEF “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS” che ha come scopo la raccolta di fondi per la lotta contro l’HIV/AIDS nei paesi in via di sviluppo. IBS devolverà l’1% del fatturato del periodo compreso tra il 14 novembre e il 10 dicembre all’organizzazione mondiale per l’infanzia che quest’anno promuove una campagna mirata alla mobilitazione di risorse per prevenire nuovi contagi, assicurare farmaci antiretrovirali e garantire sostegno a chi è colpito dalla malattia.
Anche i clienti possono contribuire, inserendo nel carrello un’offerta di 1, 5 o 10 euro, che consentono l’acquisto rispettivamente di un test per l’HIV, un trattamento di Nevirapina per 8 neonati e le loro mamme e un trattamento antiretrovirale pediatrico liquido per 1 bambino per una settimana.
Già nel 2003 l’azienda aveva sostenuto UNICEF in occasione dell’emergenza irachena, donando il corrispondente di 5 razioni di un alimento ad alto valore nutritivo per ogni prodotto venduto.
“È vitale per l’UNICEF avere aziende amiche, come IBS, pronte ad aiutare in situazioni di emergenza o ad assumere un ruolo attivo di collaborazione e sostegno di iniziative e progetti come la Campagna Globale dell’UNICEF per combattere la piaga dell’HIV AIDS: Ogni minuto, un bambino muore per cause collegate all’HIV/AIDS.
Nel mondo, sono 15 milioni i bambini resi orfani di uno o entrambi i genitori per colpa dell’AIDS. L’HIV/AIDS ha sempre più il volto di un bambino. Metà delle nuove infezioni colpiscono giovani sotto i 24 anni, e l’età del contagio si abbassa sempre di più. In alcuni paesi dell’Africa, un’intera generazione combatte con questa malattia sin dalla nascita” afferma il Presidente dell’UNICEF Antonio Sclavi.
“Le cifre riportate dall’UNICEF ci hanno profondamente colpito. Basta davvero poco per fare tanto. – ha commentato Mauro Zerbini, Amministratore Delegato di Internet Bookshop – Abbiamo quindi deciso di aderire a questa campagna devolvendo una quota del fatturato del periodo natalizio. È il momento dell’anno in cui vendiamo di più e ci fa piacere pensare che questo piccolo gesto possa significare molto per tanti bambini nel mondo.”
Ogni giorno quasi 1.400 bambini muoiono per cause collegate all’AIDS
Ogni giorno circa 6.000 ragazzi tra i 15 e i 17 anni contraggono il virus
Ogni anno 650.000 bambini nascono con l’HIV
Più di 2 milioni di bambini e 12 milioni di giovani sono sieropositivi
15 milioni di bambini sono già rimasti orfani a causa dell’AIDS
Fonte: UNICEF
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Per ulteriori informazioni
Ufficio stampa IBS: Marisandra Lizzi - Elena Senarigo
Tel 0524-574708 Cell. 348-3615042 email ufficio.stampa@ibs.it