Pecoraro Scanio: Possiamo dire di aver salvato Kyoto
“Siamo soddisfatti per l’esito della Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, ma speravamo di più. Possiamo dire di aver salvato Kyoto. Ci aspettavamo che alcuni Paesi riuscissero ad affossare l’accordo. Invece il taglio dei gas serra andrà avanti”. Questo il commento del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, poco prima di lasciare la capitale keniana. “è stato fatto un passo ancora piccolo - ha aggiunto il ministro - secondo il quale è importante che non solo non si sia interrotto il processo messo in moto per la riduzione dei gas serra, ma si sia anzi gia deciso di proseguire per tempo con un nuovo accordo che entri in vigore quando scade quello vecchio, a fine 2012. Tutti i Paesi avranno il tempo di ratificare il nuovo accordo. L’obiettivo del futuro è ambizioso, ridurre della metà le emissioni inquinanti, come dicono ormai tutti i leader europei”.
Meno positivi gli esiti della Conferenza riguardo al coinvolgimento diretto degli altri paesi nelle misure per contenere i gas serra. “Nel mio incontro con il ministro dell’ ambiente americano - ha detto Pecoraro - ho rinnovato la richiesta della loro adesione al protocollo di Kyoto o comunque ad un impegno vincolante e non solo su base volontaria. Ho detto che noi riteniamo problematico l’atteggiamento degli Stati Uniti, perchè viene usato da altri Paesi come un pretesto per continuare a prendere tempo e soprattutto a non prendere impegni diretti”.
La mancata adesione al piano di tagli dei gas serra in vari grandi paesi, peraltro molto esposti nel commercio internazionale, è stata critica dall’Italia perchè pone un problema di dumping ambientale.
“Consideriamo -ha spiegato Pecoraro- che la mancata riduzione delle emissioni sia un elemento distorsivo del mercato. La concorrenza non si fa solo con l’apertura dei mercati, ma anche con regole condivise. Italia ha ufficializzato alla Ue la proposta di intervenire sul Wto e porre il problema del dumping ambientale che danneggia le imprese dei paesi che rispettano il taglio dei gas serra. Fra le altre luci da sottolineare, Pecoraro indica poi la adesione alla proposta di Kofi Annan di istituire un fondo per l’energia rinnovabile in Africa. L’Italia e stato il primo paese europeo ad aderire con una disponibilità di 8 milioni di euro e siamo stati ringraziati per questo dalla Ue. Siamo anche soddisfatti perchè l’impegno contro la deforestazione è entrato negli accordi di Kyoto e anche su questo il nostro Paese farà la sua parte positiva in Africa”.
Via Ministero dell’Ambiente
