secchiello ghiaccio

Pecoraro Scanio: il Mediterraneo non è una discarica

Il Mediterraneo non può diventare una discarica, di colore verde come il Baltico; ne va della salvezza del mare, della biodiversità e pure della nostra salute. Così si è espresso il ministro dell’ambiente Alfonso Pcoraro Scanio in una conferenza stampa a margine della firma dell’accordo euromediterraneo per la tutela del mare nostrum sottoscritto da tutti i paesi ue e da quelli nordafricani.

Il rapresentante del governo italiano ha salutato positivamente l’intesa sottoscritta oggi, perchè pone al centro l’obbiettivo comune di salvare il Mediterraneo e nello stesso tempo rinsalda le relazioni fra i paesi che si affacciano sul bacino e riconferma l’importanza della cooperazione ambientale. Citando i dati diffusi oggi dall’Unep/Map, Pecoraro ha sottolineato i rischi gravissimi per la salute umana dovuta alle sostanze tossiche che i pesci assorbono dal mare, e che poi finiscono sulle nostre tavole. Se la conferenza di oggi ha varato un piano di azione che Pecoraro ha definito “molto importante” ma limitato alle cosiddette infrastrutture pulite, altro resta ancora da fare.

Il ministro italiano ha rimarcato in particolare la necessità di prevedere “un controllo rigorosissimo del traffico delle navi commerciali, aumentato moltissimo sotto la spinta dei commerci indiani e cinesi, che attraversano lo stretto di Suez e passano per Gibilterra. Vanno previsti i doppi scafi, previsto l’uso dei biorcarburanti, controllati i lavaggi cisterna, verificato il transito delle navi con rifiuti tossici.

Il Mediterraneo oggi registra la presenza di una quantità di catrame pelagico superiore a quella del Giappone e del golfo del Messico. E anche sulle navi da diporto va perseguita una politica di mobilità sostenibile”. Altro punto su cui l’Italia continuerà a porre l’accento in sede Ue è quello della pesca sostenibile. “Il nostro no è nettissimo nei confronti delle forme di pesca che distruggono il mediterraneo e la sua biodiversità. Serve uno stop o almeno una moratoria per le fattorie galleggianti che stanno rapinando il nostro mare e portando alla distruzione totale del tonno rosso, per pura avidità commerciale. Questo fenomeno -ha accusato il ministro- è sottovalutato dai nostri paesi e anche dai media”.

Il ministro italiano ha poi definito Horizon 2020 “un accordo fondamentale, anche perchè il mare è maggiormente difendibile rispetto all’aria. Oggi le tecnologie consentono di ottenere la depurazione integrale delle acque che vanno al mare, e così le sostanze industriali e gli scarti delle lavorazioni dei vari settori produttivi. è solo un fatto di volontà politica, bisogna decidere di farlo o di non farlo”. Pecoraro ha anche giudicato molto positivo il fatto che anche la Lega araba abbia deciso di fare un focus sulla situazione del Mediterraneo. “Abbiamo la responsabilità di non far correre il rischio al nostro mare di diventare come il Baltico, che è diventato verde, e per il quale ci vorranno cento anni perchè torni blu”.

Via Minambiente.it

Scrivi un commento

*
To prove that you're not a bot, enter this code
Anti-Spam Image