A Roma gli Stati Generali della Solidarietà
Incidere sulla politica italiana perché riveda gli obiettivi e la qualità stessa della cooperazione e della solidarietà internazionale, ancora troppo distante dalla politica estera del nostro Paese, e disegnare una nuova strategia della cooperazione alla luce dei cambiamenti globali, che sia frutto del dialogo partecipato anche tra la cittadinanza italiana e la società civile tutta.
Con questi obiettivi sono iniziati a Roma gli Stati Generali della Solidarietà e la Cooperazione Internazionale e Legambiente, che da anni partecipa attivamente a programmi di coooperazione internazionale, porterà i suoi contributi negli appuntamenti del Villaggio delle Comunità Solidali presso l’ex Cral-Acea fino al 24 novembre.
“E’ arrivato il momento di aprire una nuova stagione di cooperazione internazionale – ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, responsabile Dipartimento Internazionale di Legambiente – che sappia mettere al centro della propria azione la rimessa in discussione dell’attuale modello di sviluppo, che scelga la strada della sostenibilità e valorizzi le buone pratiche messe in campo negli anni da comunità e persone nel campo dell’energia, dell’agricoltura, del commercio”.
La cooperazione internazionale, di fronte ai cambiamenti della globalizzazione, sta ridefinendo infatti il suo ruolo fondamentale nelle relazioni tra popoli e tra stati e sia gli organismi non governativi che quelli governativi devono misurarsi con i mutamenti dello scenario internazionale e delle strategie politiche di tutto il pianeta.
“In questi anni proprio la cooperazione decentrata – aggiunge Maurizio Gubbiotti - fatta da tante realtà di società civile, dalle Ong, dalle associazioni, dal volontariato, ma anche dagli Enti locali, hanno rappresentato uno dei pochi ruoli positivi nella costruzione della pace nel mondo. Ma non possono continuare ad essere l’unico punto di tenuta di un paese su questi temi. Ora è tempo che anche la politica italiana apra un serio confronto con tutti i soggetti sui diritti della pace e della solidarietà, sulle pratiche economiche, sociali ed ambientali, le questioni di genere e le diversità culturali, le reti territoriali e comunitarie. Dal canto suo il mondo della cooperazione più tradizionale delle Ong deve sapersi rimettere in discussione, aprendosi seriamente all’associazionismo e alle altre realtà sociali che in questi anni sono entrate in campo. Ripensare insomma – conclude Gubbiotti - la propria azione a partire dai contenuti dei propri progetti in chiave di sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.
Fra gli appuntamenti organizzati da Legambiente quello di oggi dalle 9,20 alle 11,30 è centrato sulle conseguenze che la desertificazione sta provocando in tutto il bacino del Mediterraneo con l’avvento dei così detti eco-profughi. Legambiente presenterà un dossier su questo tema mentre la sera dalle 22,00 alle 23,00 sarà proiettato il documentario “Se porto uno stecco” di Samuele Malfatti e Tommaso Biondi. Ancora film-documentari anche per le giornate del 22 e 23 con la proiezione di “Baba Mandela – Speak Africa” di Riccardo Milani e Paolo Novelli mercoledì alle ore 21.00 c/o la ludoteca dell’ex Cral-Acea e “Maquilas – fabbriche” di Isabella Sandri e Giuseppe M.Gaudino, giovedì sempre alle 21 c/o la ludoteca. Venerdì 24 dalle 16,00 alle 18,00 Legambiente organizza il workshop su Cambiamento climatico, cooperazione e energie rinnovabili con la mostra “Cambio di clima”. La sera dalle 20,00 alle 22,00 presentazione del libro “Kalami va alla guerra – i bambini soldato” di Giuseppe Carrisi, seguita dalla proiezione del documentario “I bambini soldato”.
Via Legambiente.it
