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Chimica: appello di 38 scienziati in difesa della salute dei cittadini

Siamo alla stretta finale sul nuovo regolamento della UE sulle sostanze chimiche (REACH). Mentre sono in corso le trattative tra Consiglio dei Ministri (europei) e Parlamento Europeo , illustri scienziati di fama internazionale lanciano un allarme e avvertono che, se non verrà rafforzato, REACH non riuscirà a garantire un adeguato livello di protezione dai prodotti chimici più pericolosi per le persone e la fauna selvatica.

Dopo avere esaminato l’attuale testo, 38 scienziati europei, esperti in materia di sostanze che interferiscono con il sistema ormonale (endocrin distruptors), hanno firmato una lettera in cui richiedono che REACH contenga una regolamentazione efficace per i prodotti chimici che presentano proprietà di interferenti del sistema endocrino. I ricercatori sono stati recentemente invitati ad un congresso a Helsinki, sotto gli auspici della presidenza finlandese della UE, per discutere le minacce delle sostanze inquinanti con proprietà di interferenti endocrini per la fauna selvatica e l’uomo.

Gli scienziati, provenienti da università e gruppi di ricerca prestigiosi sparsi in tutta Europa, hanno espresso la loro preoccupazione in merito all’inadeguatezza della proposta di regolamento, con particolare riguardo all’“effetto cocktail” di miscele di sostanze che interferiscono con il sistema ormonale. Come sostenuto nella lettera, “a fronte del fatto che molte sostanze chimiche possono interagire ed esercitare effetti tossici addizionali e/o sinergici, deve essere applicato un approccio precauzionale anche qualora le sostanze chimiche considerate singolarmente risultino al di sotto dei livelli di sicurezza”.

L’attuale testo del Consiglio richiede, per avviare la procedura di autorizzazione di una sostanza che presenti proprietà di distruttore endocrino, un numero eccessivo di prove, in maniera analoga a quelle richieste da REACH per le sostanze altamente preoccupanti. La base legale proposta è tale che, in pratica, le autorità dovrebbero attendere che il danno sia evidente prima di poter intraprendere una qualsiasi azione restrittiva. All’opposto, gli scienziati ribadiscono che “laddove le evidenze scientifiche dimostrino che una sostanza possieda proprietà di distruttore endocrino, non è necessario dimostrare la probabilità di gravi effetti prima che questa sia sottoposta alla procedura di autorizzazione”.

L’attuale testo del Consiglio permetterà alle sostanze con proprietà di distruttori endocrini - ma anche alle sostanze cancerogene e che causano danni al sistema riproduttivo - di rimanere sul mercato, anche qualora siano disponibili alternative più sicure. Contrariamente a ciò, gli scienziati concludono: “crediamo che ogniqualvolta sia disponibile un’alternativa più sicura alle sostanze chimiche con proprietà di distruttore endocrino, la sostituzione debba essere obbligatoria”.

la lettera degli scienziati e l’elenco dei nominativi dei firmatari è disponibile all’indirizzo www.panda.org/detox

Via Wwf.it

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