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Cinque aziende dovranno restituire 60 milioni di Cip 6 ricevuti illecitamente

Il presidente dell´autorità per l´energia Alessandro Ortis annuncia un´operazione della Guardia di Finanza. Nel mirino il recupero di energia da scarti industriali .
  
L’authority dell’energia stringe al cinghia sui Cip 6 e sull’energia ricavata da scarti industriali. Dopo infatti che pochi giorni fa erano stati ricalcolati alcuni parametri della sovvenzione in maniera meno favorevole ai beneficiari (che in alcuni casi hanno annunciato ricorsi), ieri il presidente Alessandro Ortis ha annunciato di aver individuato con la collaborazione della Guardia di Finanza 5 imprese che avrebbero abusato dei contributi Cip6.

I cosiddetti certificati verdi infatti, i cui contributi sono ricavati da una quota percentuale presente in bolletta, premiano la produzione di energia verde ma anche la meno nobile produzione di elettricità con gli scarti industriali.

«I nomi delle 5 imprese colpevoli non li possiamo pubblicizzare fino alla conclusione dell’istruttoria» commentano lapidariamente dall’ufficio relazioni esterne dell’autorità dell’energia, ma quello che si sa è che i contributi illecitamente percepiti sarebbero complessivamente circa 60 milioni (tra soldi già erogati e da erogare). Ed essendo solo 5 le aziende coinvolte è lecito pensare a realtà molto grosse.

L´authority per l´energia ha quindi chisto il rimborso o il blocco dell´erogazione delle sovvenzioni illecitamente godute.

Via www.greenreport.it

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