Veicoli ecologici al posto delle moto inquinanti
“I veicoli a due ruote inquinanti vanno eliminati altrimenti continuerà senza fine la moltiplicazione del traffico: il disastro dei motorini nocivi quanto i Tir va cancellato definitivamentè’: il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha concluso con questa linea guida l’assemblea Ancma, l’Associazione di Confindustria che riunisce i produttori delle due ruote.
“I catorci vanno materialmente soppressi per ottemperare ai parametri fissati dal protocollo di Kyoto sull’emissione di CO2″, ha proseguito il ministro che precedentemente aveva parlato di contributi per l’acquisto di nuovi veicoli con un sistema a scalare che premi come prodotto di vertice il motorino elettrico.
Dai dati illustrati dal Presidente dell’Ancma, Guidalberto Guidi, infatti, il solo segmento dei “cinquantinì’ è caratterizzato tuttora dalla presenza di un 60% di modelli Euro 0, altamente inquinanti.
Per quanto riguarda gli impegni internazionali “il nostro paese in sede Ue - ha sottolineato Pecoraro - non deve più distinguersi zigzagando per evitare le sanzioni con provvedimenti stile ‘last minutè che pure al mondiale di calcio hanno portato bene - ha proseguito il ministro - meglio investire in ricerca contro il surriscaldamento guadagnando così l’autorevolezza per dettare i principi ispiratori delle leggi comunitarie in fase ascendente anzichè limitarsi al recepimentò’.
Il ministro ha ricordato i rischi di sanzioni tra i 3 e i 5 milioni di euro su base annua a partire dal 2008 per l’inosservanza del protocollo ambientale internazionale: “Il Dpef contiene queste priorità al suo interno: il denaro pubblico sarà impiegato in situazioni di reale emergenza nelle grandi aree e non con il sistema a pioggia dei blocchi del traffico generalizzati. Per le nostre imprese si apre inoltre un mercato potenziale enorme: l’inquinamento a Pechino, sede delle Olimpiadi 2008, è irrisolto e la tecnologia italiana potrebbe ottenere grandi soddisfazioni in Cinà’.
Le conclusioni di Pecoraro Scanio hanno fatto seguito a una relazione in chiaroscuro del presidente Ancma. A una sostanziale positività del settore moto e scooter, con aumenti significativi nelle medie e alte cilindrate, ha fatto riscontro una stagnazione del mercato delle biciclette fermo a quota 2.400.000 con un calo delle esportazioni del 13,57% e del segmento dei 50cc, in flessione particolarmente accentuata, rileva l’Ancma, dopo l’esaurimento degli incentivi finalizzati al rinnovo del parco circolante.
“Occorre più che mai contemperare esigenze delle amministrazioni pubbliche con le necessità dei produttori - ha detto Guidi - i manti stradali non perfetti e i guardrail aumentano l’incidentalità per l’uso della bicicletta. Le città devono mettere a proprio agio i ciclisti: l’intesa col vicepremier Rutelli sulla creazione di un circuito di turismo culturale minore-ecologico lontano dai grandi centri è coerente con queste priorità”.
Alla richiesta di “alzare l’asticella della qualità per la compatibilità ambientalè’, formulata dal leader dei costruttori di veicoli a due ruote, ha risposto in maniera organica il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. “Innanzitutto è la tutela dell’imprenditorialità locale nel settore dei mezzi non inquinanti il primo punto su cui agire: la fluidificazione del traffico con bici e moto integrate alle auto è motivo di crescita economica per una regione in cui viaggiano 900mila scooter e 723mila tra scooter e moto targate. Un recente accordo da 40 milioni di euro, finanziato a metà da Regione e Cnr, consentirà di raggiungere grandi risultati nelle ricerche contro lo smog”. Un traffico che è costituito anche da 1,5 milioni di vecchie moto e da un milione di auto nocive che un progetto di legge regionale dovrà portare a breve alla soppressione.
Fonte: Ministero dell’Ambiente - Milano, 11 luglio 2006
