secchiello ghiaccio

Allearsi con i mulini a vento

l’Italia a energie rinnovabili: l’eolico possibile - Viareggio, 12 dicembre 2006 - Centro Congressi Principe di Piemonte, Viale Marconi 130, Viareggio (LU).

Fare energia da fonti rinnovabili significa molte cose.

Significa e introdurre nuove infrastrutture, modificare quindi il vissuto delle comunità, di cui il paesaggio è parte integrante e rilevante.

Significa interferire, più o meno sensibilmente, con l’ambiente “naturale”, ed eventualmente con la fauna locale.

Significa anche diminuire l’inquinamento dell’aria che respiriamo e l’inquinamento, forse più sottile e insidioso ancora, del clima.

Significa restituire ai soggetti locali, direttamente privati o comunità secondo la dimensione dell’intervento, e indirettamente all’intera comunità nazionale, quel reddito che oggi prende la via dei Paesi produttori di fonti fossili e in parte ritorna soltanto agli oligarchi del petrolio e del gas.

Significa infine creare un’economia nuova, occupazione locale e nazionale, fatta di produzione e servizi, stabile qualificata e duratura, a sua volta all’origine delle rimesse fiscali che in altri Paesi Europei stanno compensando abbondantemente le incentivazioni alle fonti rinnovabili.

Se per un verso le emissioni di gas a effetto serra vanno aumentando in Italia, a differenza di altri Paesi Europei, esponendoci a sanzioni pesantissime e in ogni caso contribuendo alla tragedia del cambiamento climatico, dall’altra il nostro Paese è tra i più esposti alla scarsità delle fonti energetiche fossili, petrolio e gas, e il proprio bilancio commerciale in balia delle fluttuazioni dei relativi prezzi.

Rispetto a questa situazione, la fonte eolica si presenta come una delle più mature ed efficienti tra le fonti rinnovabili, è ampiamente disponibile e in grado di contribuire anche nel breve termine ad attenuare lo svantaggio strategico nazionale.

Eppure la stessa fonte eolica è largamente sottoutilizzata, in ragione di un complesso di resistenze che in generale appaiono scontare un ritardo culturale che è necessario colmare al più presto, tanto più se si pensa che oggi è perfino più semplice installare una centrale termoelettrica che un parco eolico!

In altri termini, energia eolica ovunque c’è vento sufficiente, salvo esclusioni precise e ben definite una volta per tutte, abbattendo le forche caudine delle infinite autorizzazioni: ALLEARSI CON I MULINI A VENTO!

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