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SUV: per Europarlamento sono come le autoambulanze

Oggi il voto sulla direttiva Euro 5/6, dove però è stata inserita una deroga fino al 1/9/2012 per i SUV

“Sembrerebbe incredibile, ma per il Parlamento europeo i Suv, i macchinoni quattro per quattro, hanno le stesse utilità sociali delle autoambulanze!!!”. Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente esprime così il suo sconcerto riguardo il voto a Strasburgo sulla direttiva Euro 5/6 che dovrà regolare gli standard di emissione che dovranno rispettare le autovetture di nuova generazione.

“Nel testo in votazione, – spiega Della Seta – vi è una deroga inserita su pressione delle lobby di alcune case automobilistiche, per la quale gli Sport Utilithy Vehicles verranno equiparati agli autoveicoli che rispettano determinati requisiti sociali, e cioè, come le autoambulanze!”.

Ma andiamo per ordine. Dunque si voterà l’accordo in prima lettura tra Parlamento e Consiglio europeo sulla direttiva Euro 5/6. Il testo proposto dal Consiglio prevedeva un esenzione dai limiti di emissione che verranno fissati, per tutte quegli autoveicoli che rispondono a determinati requisiti di utilità sociale (come, appunto, le ambulanze) e che superano il peso di 2000 kg e la capienza di 7 o più occupanti compreso il conducente.

“Caratteristiche tecniche comuni ai Suv. – continua il presidente nazionale di Legambiente – Forse per questo su insistenza del Parlamento Ue è stata inserita nel testo una polpetta avvelenata, includendo una deroga fino al 1/9/2012 per i veicoli individuati con la voce M1G (direttiva 1970/156), per l’appunto i Suv”.

Ma a sconcertare, oltre l’assurdità della clausola, è anche il fatto che nel nuovo pacchetto dell’accordo (sottoscritto da Popolari, Liberali e Socialisti) è stata scalzata la voce “excluding SUV” come proponeva il testo del Consiglio su proposta della delegazione italiana. Per questo i Verdi hanno presentato un emendamento, sempre al voto domani, per riportare il testo all’originale proposta del Consiglio.

“Insomma, – conclude Della Seta – sembrerebbe proprio che l’Europarlamento non voglia rinunciare a ‘salvare’ i bestioni a quattro ruote dai limiti imposti dalla normativa. Sintomatico di una inquietante sudditanza del Parlamento dalle case automobilistiche, che sarà riscattabile solo dal voto di quei parlamentari di buon senso che si opporranno a questa assurdità legislativa”.

Via Legambiente

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