Rifiuti: Una strategia per uscire dall’emergenza
Dall’emergenza a una gestione ordinaria e virtuosa del ciclo integrato dei rifiuti in Campania. Un percorso complesso e non facile, ma possibile a patto che si individuino, si concordino e si attuino scelte amministrative, gestionali e tecnologiche adeguate che, tenendo conto delle migliori pratiche messe in atto in altre aree del paese e più in generale in Europa, diano una risposta positiva e duratura alle esigenze di qualità della gestione, tutela della salute e dell’ambiente, trasparenza e pieno rispetto della legalità.
È di questi temi che si è discusso oggi a Napoli nel convegno “Emergenza rifiuti: la rinascita possibile – Sostenibilità ambientale nella gestione integrata dei rifiuti” organizzato da Federambiente – la Federazione che associa quasi 300 imprese pubbliche d’igiene ambientale e raccoglie ogni anno in tutta Italia oltre 22 milioni e mezzo di tonnellate di rifiuti urbani –, ASIA Napoli e Confservizi Campania.
Le aziende pubbliche d’igiene ambientale e in generale quelle di servizio pubblico locale hanno le capacità imprenditoriali, il know how tecnologico e tutti gli strumenti necessari per intervenire positivamente nel processo di fuoriuscita da un’emergenza che dura ormai da troppi anni.
Il convegno di oggi ha rappresentato una tappa importante di questo processo, consentendo un confronto a tutto campo tra il sistema delle imprese locali e nazionali e il mondo della ricerca e dell’università, dell’associazionismo, delle realtà produttive private con la partecipazione di rappresentanti dell’ENEA, del Politecnico di Milano, del CEWEP, di Legambiente, dell’Unione industriali di Napoli. Di particolare rilievo la partecipazione, alla tavola rotonda che ha concluso il convegno, del sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Donato Ceglie, da anni impegnato sul difficile fronte della lotta alle ecomafie. I lavori, aperti dal saluto del presidente di Confservizi Campania, Alfredo Mazzei, sono stati conclusi dal presidente di Federambiente, Daniele Fortini.
Via Federambiente.it
