Emergenza Pellets
Quando mio padre ha fatto installare una Stufa a Pellets cherto non avrebbe mai immaginato di rimanere senza carburante da bruciare!
Per chi non lo sapesse, i pellets sono piccoli bastoncini ottenuti dalla compressione di trucioli di legno. Le dimensioni sono circa 6/8 mm di diamero e 1,5 cm di lunghezza, e servono per alimentare apposite stufe per riscaldamento.
Il grande vantaggio è che tali stufe sono automatiche, non sporcano, hanno una resa molto alta, e inquinano poco. Infatti, come per tutti i biocombustibili la CO2 prodotta nella combustione è praticamente pari a quella assorbita dalla pianta dalla quale è stato ricavato il combustibile. (magari ci torneremo)
Tornando al Pellet: una scarsa lungimiranza dei produttori e l’aumento della domanda fanno sì che sia sempre più difficile trovare Pellets un quantità e a prezzi convenienti. Per il prossimo inverno si parla di prezzi tra i 5 e i 6.5 euro ogni sacco da 15 Kg. A questi prezzi la convenienza economica rispetto al metano diventa marginale e la stufa rischia di rimanere spenta.
Chi avesse disponibilità di Pellet a prezzi ragionevoli, chiunque conosca vie di approvvigionamento economiche o siti utili allo scopo è pregato di lasciare un Commento

15 Settembre 2006 alle 17:38
ho lo stesso problema e non sò che fare
9 Ottobre 2006 alle 16:41
ho fatto scorta a lug. 2005 … 3 bancali da 90 sacchi più che sufficienti per 3 inverni. legna & pellets vanno presi con largo anticipo e d’estate … se non se ne ha la possibilità/spazio tanto vale restare sul metano. muoversi adesso significa solo strapagare … saluti, davide
10 Ottobre 2006 alle 21:59
Non vi preoccupate stiamo mettendo a punto un impianto di produzzione pellets e fra poco soddisferemo le vostre esigenze.Se potete datemi i nominativi dei venditori interessati che vi contattero. saluti
16 Ottobre 2006 alle 12:49
Ma tutto questo fermento intorno al pellet (vedo offerte navi di segatura dall’amazzonia per produzione di pellets!?) non ci porterà ad avere uno scdimento della qualità? si parla tanto di “colore chiaro” “faggio” ma queste segature di quale legno saranno?
Non so se è in argomento ma ho un impianto a pellets idro che non riesce a scaldare quanto basta e cerco una stufa, sempre a pellets, di piccole dimensioni da usare come sostegno. Qualcuno mi sa indicare un’azienda che ne produce di cosi piccole?
10 Novembre 2006 alle 16:54
Ma quanto li pagate sti pellets???
Grazie
10 Novembre 2006 alle 17:32
A settembre 4,30€ circa ogni sacco da 15Kg per 70 sacchi, un’occasione considerando che oggi l’ho visto a 5,50€!
Cose da pazzi… nel 2003 costava 3,50€ al sacco quello buono, ma si trovava anche a meno
25 Novembre 2006 alle 17:21
io ho visto un sacco da 15kg a addirittura 6.30euro!!
1 Dicembre 2006 alle 18:20
Siamo alle solite, in questo paese come si trova un sitema valido arrivano ladri, speculatori e affaristi. E’ sussesso al gasolio che prima dell’eliminazione della superbollo sulle auto costava la metà della benzina e ora costa uguale; al metano che con l’aumento dei consumi è aumentato di piu’ del 40%; è successo al pellet nella manierà più assurda: più del 100% in due anni; succederà al GPL quando lo si comincerà ad usare maggiormente per le automobili.
Pensate che sia solo un problema di approvigionamento? Vedrete che non tornerà mai più ai prezzi di due anni fa anche se si avrà a disposizione la foresta Amazzonica per produrlo. In questo paese fanno tutti come gli pare e non c’è nessuno che dica niente. I politici per primi e le autority per seconde che invece di salvaguardare i diritti degli utenti fanno il gioco delle lobby e dei poteri forti.
Ad esempio l’autority per le comunicazioni ha aspettato che i cittadini facessero una raccolta di 600.000 firme prima di pronunciarsi sulla regolarità del balzello dei costi di ricarica sulle schede telefoniche. Ma dov’erano prima? Per cosa sono pagati tutti quanti?
Vedrete che in questo caso sarà uguale. Quando mi si parla di libero mercato, di legge della domanda e dell’offerta mi viene da ridere. In questo paese di m***a ognuno ruba più che può, chi poco chi molto tanto chi deve controllare e agire prende la sua fetta e si da per LATITANTE o è impegnato in discussioni del tipo se abbia fatto più morti il comunismo o il fascismo.
Ne abbiamo le scatole piene. Non meritiamo politici come i nostri sia di destra che di sinistra che di centro.
Un cittadino deluso e arrabbiato.
30 Gennaio 2007 alle 10:27
per paolo, la edilkamin ne produce una piccola che costa circa 1350 euro. saluti
11 Maggio 2007 alle 08:24
Circa 2 Anni e mezzo fa ho deciso che era ora di utilizzare la canna fumaria presente nel mio appartamento, l’avevo fatta costruire appositamente per una stufa in fase di costruzione dell’appartamento.
Le soluzioni che mi si prospettavano erano molte, e c’era una grossa spinta commerciale dei venditori ad installare una stufa a pellets. Sinceramente per mio gusto preferivo un fuco “vero”, la stufa a pellets sembrava poco diversa da un bruciatore a combustibile fossile.
Così, anche su suggerimento della mi compagna, abbiamo deciso di acquistare una cucina economica. Avete presente quella stufa bianca che aveva il 90% delle nonne di tutti noi e dalla quale uscivano dei cibi prelibati… proprio quella, non è bianca ed ha una lina più moderna, ma il concetto è lo stesso di una volta. Sono ormai due inverni che ci scaldiamo con la legna (anche i ceppi di truciolo compresso sono a un prezzo decente e sporcano poco). Inoltre quando la stufa è accesa, ho un forno funzionante a gratis e vi garantisco che i cibi cotti con la stufa hanno un sapore d’altri tempi…
Da considerare inoltre che sto recuperando il 36% (questo anno è il 41%) del costo per l’acquisto di una stufa a combustibile vegetale ad alto rendimento…
Almeno una volta sono, anzi siamo stati più lungimiranti degli industruali.
2 Novembre 2007 alle 09:10
Sono assolutamente solidale e in accordo con il commento di Franco del 1 dicembre 2006. Concordo che il vecchio metodo della nonna, scaldare con la legna, rimane ancora il più economico tanto più poi se uno la legna se la va a raccogliere per i boschi che ne sono pieni. Diffidate tutti dalle speculazioni energetiche…..stufe al pellet carissime e pellet a peso d’oro non fanno altro che indurre il cittadino a tornare alla vecchia cara legna della nonna. Ringraziamo vivamente il partito dei Verdi di Pecoraro che per l’ennesima volta ditrugge l’ambiente e invito tutti i cittadini ad una vera e propria corporazione contro questo sistema. Iniziamo ad unirci per combattere tutti insieme lealmente questa banda di truffatori dello Stato!
12 Novembre 2007 alle 18:50
Cari amici un mio professore all’Università mi disse questo concetto: “L’informazione fa il mercato”, riferito naturalmente a quello economico!!
Spesso la pubblicità tira l’acqua al suo mulino, perchè segue le mode ma non sempre sono quelle opportune.
Sono pienamente concerde con l’uso della biomassa legnosa per scaldare una casa, perchè non tutte le tecnologie del fuoco sono ancora veramente testate e rodate come si deve sul mercato.
Ho una ditta di installazione di energie rinnovabili (solare termico, biomasse, eolico ecc.) e vivo con passione questo mio modo di essere e di proporre queste fonte di energia pulita. Dunque se volete qualche mio consiglio disinteressato senza parlare di marche o di vendita mi potete contattare in questo blog, cosi le informazioni saranno visibili e utili a molte persone.
Ventosi e solari saluti PIRAINO Stefano
20 Ottobre 2009 alle 23:20
CARI SIGNORI PRIMA DI FARVI INTONDIRE DALLA PUBLITITA’ OCCULTA
E SEMPRE BENE INFORMARSI SEMPRE PRIMA DI ACQUISTARE
SU INTERNET SI TROVANO DEI TABULATI CON CORRISPETTIVO PREZZO
DEL COSTO ( LEGNA -SANSA-GASOLIO -GPL-METANO-PELLET -)M
A IL PIU’ ECONOMICO RISULTA LA LEGNA E LA SANSA ,CON COSTI MOLTO PIU’ BASSI LEGNA 0,12 CENTESIMI AL KG E SANSA DA 0,10 A 014 CENTESIMI AL KG. E INOLTRE DANNO UN CALORE UNICO , NON FATEVI ALLOCCARE , IN GIRO CI SONO I FURBI.