Cambiare clima modificando insospettabili abitudini
Avviata ufficialmente la campagna europea di sensibilizzazione “Climate change”
Lasciate la spina del cellulare attaccata alla presa elettrica anche se il telefono non è in carica? Il vostro frigorifero è vicino ad una fonte di calore? Mantenete il motore della macchina acceso anche durante soste brevi? Se la risposta è affermativa, sappiate che sono proprio queste “insospettabili abitudini” a fertilizzare il terreno dei cambiamenti climatici.
Sono in pochi, infatti, a sapere che la maggior parte delle emissioni di gas ad effetto serra, esattamente il 61%, è causata dalla produzione e dall’utilizzo di energia e dai trasporti, che le famiglie utilizzano quasi 1/3 dell’energia e che la metà delle emissioni dovute al trasporto deriva proprio dalle automobili private.
In totale, il 70 % dell’energia è utilizzata per riscaldare le case, il 14% per effettuare la stessa operazione con l’acqua ed il 12% è impiegato per l’illuminazione e l’alimentazione degli apparecchi elettrici.
Dai dati forniti dall’Unione europea, in media, ogni individuo produce annualmente 11 tonnellate di emissioni di gas a effetto serra, di cui 9 tonnellate sono emissioni di Co2. Insomma, comportamenti quotidiani assolutamente inimmaginabili contribuiscono ogni giorno all’aumento delle emissioni in atmosfera. Come correre ai ripari? Ci ha pensato l’Unione europea che il 5 giugno scorso ha avviato ufficialmente la campagna di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici, proprio per informare sull’importanza strategica delle abitudini quotidiane. “I sondaggi europei hanno già chiaramente dimostrato la sensibilità dei cittadini verso il tema dei mutamenti climatici, - ha dichiarato Brigitta Bodin, responsabile delle politiche ambientali e giovanili della rappresentanza italiana della Commissione europea; - quello che serve, adesso, è fornire loro i mezzi per aggredire il fenomeno”.
Con questo unico obiettivo gli Stati membri dell’Unione, per l’avvio ufficiale della campagna, hanno organizzato con modalità differenti eventi di ogni tipo. Il 5 giugno, giornata mondiale dell’ambiente, nelle piazze delle principali città europee sono state vestite alcune statue con magliette contenenti lo slogan della campagna: “Sei tu che controlli i cambiamenti climatici”; sono state ricoperte le facciate dei palazzi più rappresentativi con un banner pubblicitario di grandi dimensioni e ancora organizzati eventi e manifestazioni in tutto il continente. Per 12 mesi (fino a giugno 2007) l’Europa si mobiliterà sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici, con lo scopo di coinvolgere tutti i settori della società: da convegni e conferenze per gli addetti ai lavori, a manifestazioni più allargate aperte anche alle scuole. Non è un caso lo slogan prescelto “Sei Tu che controlli i cambiamenti climatici.
Abbassa. Spegni. Ricicla. Cammina”, che mira a far comprendere l’importanza strategica dell’assunzione di responsabilità individuale. Responsabilità che è possibile assumersi modificando leggermente il proprio stile di vita senza pregiudicarne la qualità. Una pratica brochure, redatta dalla Commissione europea, indica le modalità per contribuire a migliorare la qualità dell’ambiente e prevenire i cambiamenti climatici.
La temperatura di casa, ad esempio, ridotta di appena 1°C, oltre a tagliare i costi del 5-10%, consente di evitare fino a 300 KG di emissioni di Co2 per abitazione all’anno. Anche la posizione del frigorifero in casa può risultare cruciale, riducendo le emissioni fino a 160 KG di Co2 per i frigoriferi e di 320kg per i congelatori, se allontanati da fonti di calore o da locali in cui la temperatura normalmente è di 30- 35° C.. Particolare attenzione si deve dedicare anche al proprio stile di guida. Si chiama Eco-guida, la condotta esemplare che un conducente attento ai problemi dell’ambiente deve adottare, semplicemente accendendo il motore dell’auto senza accelerare, avendo cura di passare velocemente ad una marcia superiore, mantenendo un’andatura costante per tutto il tragitto e ricordandosi di spegnere il motore anche in soste brevi.
Anche gli acquisti vanno esaminati con cura, cercando di prediligere i prodotti etichettati con il fiore dell’Ecolabel, marchio di elevata efficienza ambientale, scegliendo fra 280 prodotti divisi in 25 gruppi, tra lampadine, detergenti computer e tutta una serie di elettrodomestici. Continua…
Fonte: www.Apat.Gov.it
