Greenpeace scorta la flotta baleniera giapponese fuori dai territori di caccia
La nave “Esperanza” di Greenpeace ha scortato oggi la flotta baleniera giapponese fuori dalle acque antartiche e lontano dall’area di caccia.
Passati i 60 gradi di latitudine, Karli Thomas, capo della spedizione di Greenpeace, a bordo dell’”Esperanza”, ha inviato un messaggio radio alla Nisshin Maru, la nave mattatoio danneggiata da un incendio: “Comprendiamo il vostro dolore per la perdita di un membro dell’equipaggio e riconosciamo anche il lavoro che avete fatto giorno e notte per riparare la vostra nave, ma questa deve essere l’ultima volta che il vostro governo vi manda nell’Oceano meridionale a cacciare balene e a minacciare l’ambiente antartico. Per il bene dell’ambiente e delle balene – mai più!”
Contemporaneamente due gommoni dall’”Esperanza” hanno raggiunto la flotta baleniera, con un messaggio per l’equipaggio in giapponese e inglese: “Mai più!”.“In aggiunta all’assurdità della caccia alle balene all’interno di un santuario internazionale, questa stagione è stata segnata da una tragedia umana e da una minaccia davvero concreta all’ambiente incontaminato dell’Antartide” ha commentato Thomas. “Il governo giapponese e la comunità internazionale devono ora promettere che questa stagione di caccia sarà l’ultima”.
L’”Esperanza” continuerà a scortare la flotta baleniera finché sarà chiaro che non c’è più alcuna intenzione di tornare a cacciare. La nave di Greenpeace navigherà poi verso l’Australia per chiudere la campagna “Defending Our Oceans”, una spedizione di quattordici mesi per denunciare tutte le minacce agli oceani.
Lo ha reso noto GreenPeace tramite comunicato stampa
