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Pecoraro Scanio: per ridurre l’import bisogna scegliere le fonti rinnovabili

Se vorra’ ridurre la dipendenza dalle nazioni straniere da cui acquista energia, l’Italia, tra le altre misure, dovra’ sviluppare una politica a lungo termine che “dovra’ incentrarsi su fonti rinnovabili”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, in un messaggio all’Ewea, l’associazione europea per l’energia eolica, in occasione di Ewec 2007, conferenza dedicata all’energia eolica apertasi oggi a Milano.

Per ridurre le importazioni di energia dall’estero, occorre “una politica a lungo periodo che dovra’ incentrarsi su fonti rinnovabili, sia sfruttando appieno il potenziale per quelle tradizionali sia puntando a tecnologie innovative, quale il solare termodinamico a concentrazione, l’uso di energia geotermica con nuove tecnologie chiuse in grado di risolvere l’emissione di inquinanti gassosi, o sfruttando i nuovi progressi nel settore della nanotecnologie“.

Inoltre, a giudizio del ministro, l’Italia “dovrebbe pensare piu’ seriamente a sfruttare l’energia marina dal momento che si dispone di oltre 8 mila chilometri di costa”. Alla luce della decisione presa lo scorso 9 marzo dai capi di stato dell’Unione Europea, che hanno adottato un obiettivo obbligatorio pari al 20% per le energie rinnovabili entro il 2020, il ministro Pecoraro Scanio ha poi osservato che “e’ difficile oggi prevedere come potranno finire i negoziati in senso all’Unione Europea per l’attribuzione del ‘Burden sharing’ ma cio’ che e’ certo - ha concluso - e’ che l’Italia ha bisogno di serie politiche di contenimento delle emissioni dal momento che le ha aumentate di circa il 13% anziche’ diminuirle del 6,5% come previsto dagli obiettivi del protocollo di Kyoto“.

Via Minambiente

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