Novamont al primo Forum sugli acquisti verdi con le sue bioplastiche
Con le soluzioni più innovative nella raccolta dei rifiuti e le stoviglie monouso biodegradabili e compostabili in Mater-Bi® Novamont aiuta a ridurre l’impatto ambientale e promuove la nuova economia che non dissipa.
Taglio concreto della CO2, risparmi economici e ambientali: gli acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni possono essere un’opportunità di sviluppo e innovazione. Questa è la proposta di Novamont al GPP Net Forum. L’utilizzo di prodotti biodegradabili e compostabili è ormai una realtà e diverse amministrazioni pubbliche in Italia e all’estero hanno potuto verificare i reali benefici conseguibili con l’utilizzo di prodotti in grado di garantire un facile e sicuro avvio al compostaggio dei rifiuti post consumo.
Impegnata fin dalla fondazione nella ricerca e nello sviluppo di prodotti generati da materie prime rinnovabili di origine agricola, l’obiettivo di Novamont è quello di creare un sistema integrato tra chimica, agricoltura, industria ed ambiente per uno “sviluppo sostenibile” ed a basso impatto ambientale. Risolvere quindi gli urgenti problemi di inquinamento attraverso l’utilizzo di risorse rinnovabili di origine agricola, minimizzando i rifiuti post consumo e sviluppando processi a basso impatto ambientale.
Proprio i rifiuti, la loro gestione e il loro smaltimento rappresentano una delle grandi priorità per la salvaguardia dell’ambiente. Grazie alla ricerca ed alla collaborazione con le amministrazioni locali, Novamont ha sviluppato negli anni soluzioni in grado di ottimizzare i costi e le prestazioni dei sistemi integrati di raccolta dei rifiuti urbani con particolare attenzione alla frazione organica.
Tramite il proprio prodotto, il Mater-Bi® - bioplastica che utilizza componenti vegetali quali l’amido di mais, completamente biodegradabile e compostabile - Novamont ha consentito la realizzazione di sacchetti per la raccolta differenziata della frazione organica, che ha così raggiunto livelli eccellenti di qualità ed una consistente riduzione dei costi di gestione. La purezza delle raccolte ha toccato la soglia del 98%, mentre il risparmio sui costi di trattamento della matrice organica, secondo una ricerca dell’Arpav-Studio sul compostaggio 2004, è stato di almeno il 20%. Questi risultati hanno trovato un’ulteriore conferma nell’esperienza quotidiana di 1800 Comuni italiani e di 3500 municipalità europee, su un totale di 15 milioni di cittadini, che utilizzano i sacchetti in Mater-Bi® per la raccolta dei rifiuti organici.
L’intera gamma di prodotti tra cui le stoviglie monouso, completamente biodegradabili e compostabili naturalmente, diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completando un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti. Attraverso l’LCA (Life Cicle Analysis) realizzato da Novamont sulle stoviglie monouso destinate al compostaggio è possibile valutare che l’utilizzo di 50.000 coperti, in un approccio “cradle to gate”, comporta una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 1 tonnellata.
Sempre dallo studio di LCA emerge che un kg di rifiuto organico avviato ad un corretto compostaggio di qualità permette di tagliare le emissioni di almeno 250 grammi di CO2.
Obiettivo dell’azienda è da sempre infatti quello di contribuire in modo significativo alla realizzazione di una nuova politica industriale in grado di saldare le esigenze dello sviluppo con la sostenibilità, creando un sistema integrato tra chimica, agricoltura, industria ed ambiente per un’economia non dissipativa.
Fonte: Novamont
