Progetto UE rende «bio» le raffinerie
Martedì 8 Maggio 2007Il progetto BIOCUP di recente istituzione si pone come obiettivo l’adattamento delle attuali raffinerie di petrolio all’impiego come bioraffinerie. (more…)
Il progetto BIOCUP di recente istituzione si pone come obiettivo l’adattamento delle attuali raffinerie di petrolio all’impiego come bioraffinerie. (more…)
La firma dell’accordo quadro di filiera per lo sviluppo in Italia di energie rinnovabili come il biodiesel si pone l’obiettivo di colmare il ritardo nazionale evidenziato nel rapporto sull’energia della Commissione Europea e di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra per contrastare i cambiamenti climatici in atto. (more…)
Costa un terzo degli impianti a gasolio, diminuisce di 25 volte le emissioni di anidride carbonica, potrebbe già da oggi essere utilizzata da quasi mezzo milione di toscani. Sono queste le credenziali della nuova frontiera dell’agricoltura toscana: la produzione di energia da biomasse vegetali. E altre opportunità sono possibili grazie a un altro filone delle cosiddette colture ‘no food’: quello della produzione di olio di girasole per la trasformazione in bio-diesel. (more…)
Bilancio in chiaro-scuro per il settore delle biomasse nel rapporto 2005 dell’APER.
Generalmente si è soliti accomunare con il termine “biomasse” una grande varietà di materiale organico destinato alla valorizzazione energetica sfruttando tecnologie molto diverse tra loro. Per riuscire a tracciare un bilancio, seppur conciso, del 2005 per il settore, vanno perlomeno distinte tre filiiere principaliipali: legno-energia, rifiuti e residui agricoli. (more…)
Coltivatori che diventano anche produttori di energia elettrica o termica utilizzando biomasse di origine agricola e forestale. Il vantaggio è duplice: per l’azienda agricola che può in questo modo integrare il proprio reddito e per l’ambiente grazie all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. (more…)
L’iniziativa voluta dal Ministero tedesco dell’economia rivolta alla Toscana
Biomasse, energia rinnovabile e rispettosa dell’ambiente. Ora, su questo tema, strategico per il governo regionale della Toscana che lo ha inserito a pieno titolo nel piano energetico regionale e nella proposta di piano di sviluppo rurale 2007-2013 , si aprono nuove prospettive di collaborazione con la Germania. (more…)
La Germania si presenta attualmente come un Paese con uno stadio avanzato di tecnologia nel campo delle fonti energetiche alternative; il tema riveste un notevole interesse a livello regionale ed esiste una forte domanda di informazione sui fattori necessari allo sviluppo del settore innovativo della bioenergia. (more…)
La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Piero Marrazzo, ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Daniela Valentini, la delibera che dà il via al Programma Operativo Regionale sugli aiuti a favore della produzione e utilizzazione delle fonti energetiche rinnovabili nel settore agricolo. “Sono convinto che un legame forte tra agricoltura e produzione energetica - dichiara il Presidente Marrazzo - creerà un circuito virtuoso, con benefici per l’intero sistema regionale. (more…)
Colture dedicate, biomasse agroforestali, residui zootecnici e agroindustriali: le imprese agricole possono diventare protagoniste nel campo delle energie rinnovabili. E alcune potranno diventare “agrienergetiche”, in grado di immetere energia sul mercato, in forma singola o associata a livello di consorzi o distretti energetici territoriali, nell’ambito della multiattività e multifunzionalità auspicata dalla PAC. (more…)
Tornare a riscaldarsi con quello che viene dal bosco? E’ un’idea che è già stata messa in pratica in Garfagnana,precisamente a Camporgiano di Lucca dove è stato realizzato un impianto di teleriscaldamento a biomassa da cippato di legno vergine che una delegazione della Provincia di Modena guidata dall’assessore all’Agricoltura Graziano Poggioli ha visitato nei giorni scorsi per acquisire elementi in vista del convegno sulle agri-energie in programma il 24 novembre a Bomporto. (more…)
Con le tecnologie appropriate, la conversione in combustibile di biomassa come residui forestali e agricoli, erba, paglia, ramaglia da sottobosco potrebbe fornire una fonte abbondante di energia pulita ed a basso costo e stimolare così lo sviluppo rurale e contribuire a far aumentare i redditi e la sicurezza alimentare delle comunità rurali. Coltivazioni quali la canna da zucchero, il mais e la soia sono già impiegate per produrre etanolo o bio-diesel. (more…)
E’ in atto un vero e proprio “scippo” delle agevolazioni fiscali destinate a biocarburanti Made in italy ottenuti dalle coltivazioni agricole nazionali, a vantaggio di produzioni importate dall’estero che vanificano di fatto l’impatto ambientale positivo per l’inquinamento, a causa dei lunghi trasporti. (more…)
L´agenzia nazionale di protezione dell´ambiente (Apat) scommette sulle biomasse, considerato uno dei sistemi di approvvigionamento energetico del futuro. «Lo sviluppo delle culture da biomassa - si legge in una nota dell´Apat - è un´opportunità per arrecare benefici all’ambiente: riduzione delle emissioni di gas serra, riduzione dell’inquinamento atmosferico e aiuti all’agricoltura, possono arrivare dalle colture agricole e forestali essiccate e sottoposte a processi termochimici e biochimici di conversione dell’energia». (more…)
L’APAT promuove, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il convegno nazionale “Colture a scopo energetico e ambiente - Sostenibilità, Diversità e Conservazione del territorio”. Apre i lavori il Direttore Generale dell’APAT, Giancarlo Viglione. (more…)